IL CASTELLO DI CAMERLETTO, LO STORICO FORTE DI CASELETTE
CASELETTE – Il Castello di Camerletto, lo storico forte che ha legato il suo destino all’Abbazia di Novalesa, è situato su un piccolo promontorio verdeggiante nella periferia di Caselette. Questo splendido maniero, forse meno noto del vicino Castello Cays, è stato testimone di importanti momenti storici in Valsusa. Verso l’anno 850 due nobili valsusini, Erigario e la moglie Lea, donano la “Curtis Veseneribus”, un centro agrario che costituiva il nucleo originario di Camerletto, al monastero benedettino. Il sito è ubicato dove in antichità sorgeva un castelliere gallico. Il primo nome del castello è “Castrum Merletum”, che rimanda ad un accampamento militare romano. L’abbazia ha anch’essa nobili origini. Infatti è stata fondata nel 726 da Abbone, duca di Provenza e governatore franco della Moriana e Susa.
CON NOVALESA
Il centro agrario di Caselette e il monastero di Novalesa vengono abbandonati dopo il 920. In quel periodo i monaci benedettini sono costretti a fuggire prima a Torino e poi in Lomellina. Le scorrerie saracene rendevano infatti impossibile la vita in valle. Terminato questo periodo turbolento, l’imperatore Ottone I conferma la proprietà delle terre all’abbazia. All’inizio del XI Secolo viene costruita la grangia fortificata. La struttura è destinata allo sfruttamento agricolo dei possedimenti circostanti. Tra XI e XIII secolo la tenuta di Camerletto diventa il motore dell’economia locale, ponendosi in contrasto con i “de Caselette”, signori del vicino castello oggi denominato “Cays”. I “de Caselette”, oltre ad amministrare le loro terre, riscuotevano il pedaggio per i commerci tra Valsusa e Canavese.
































