Il Cardinale Repole visita il Rifugio Fraternità “Massi” a Oulx

OULX – Sabato 6 dicembre alle ore 10, la comunità di Oulx e l’intera Val di Susa si preparano ad accogliere una visita di grande rilievo istituzionale e spirituale. Sua Eminenza, il Cardinale Roberto Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, si recherà al centro di accoglienza Rifugio Fraternità “Massi” (Corso Ortigara 14/D, Oulx). Questa struttura, vitale per la gestione dell’emergenza migranti al confine alpino, offre un cruciale servizio di accoglienza e assistenza umanitaria H24. Uomini, donne e bambini che sfidano le rigide condizioni della montagna e il freddo invernale per proseguire il loro viaggio verso altri Paesi europei trovano qui un primo e fondamentale punto di sostegno. La visita del Cardinale Repole non solo testimonia l’attenzione della Chiesa locale verso le persone migranti e i loro diritti umani, ma sottolinea anche la necessità di risposte concrete e coordinate di fronte al fenomeno migratorio nella zona di confine. La sua presenza a Oulx accenderà i riflettori sulla rete di solidarietà che opera instancabilmente.

Oulx: solidarietà e volontariato in Val di Susa al Centro dell’Emergenza Migranti

Il Rifugio Fraternità “Massi” di Oulx è un esempio virtuoso di come la collaborazione tra diversi attori possa generare una risposta efficace all’emergenza umanitaria. L’operato del centro va ben oltre la semplice accoglienza migranti: è il risultato di un profondo impegno condiviso che coinvolge attivamente istituzioni locali, numerose associazioni del territorio e, soprattutto, un vastissimo e generoso numero di volontari provenienti da tutti i comuni della Val di Susa. Questi volontari rappresentano la vera anima del progetto, garantendo assistenza medica, pasti caldi e supporto logistico 24 ore su 24 a chi è in transito. La visita del Cardinale Roberto Repole a Oulx serve anche a valorizzare e ringraziare questa straordinaria rete di solidarietà valsusina. Questo modello di volontariato di frontiera dimostra come l’unione di intenti e la dedizione possano trasformare un’emergenza in un’occasione per riaffermare i valori di fraternità e assistenza umanitaria al cuore delle Alpi.

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