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Il Ballo dell’Orso questo fine settimana a Mompantero Sabato 4 e domenica 5 febbraio torna la tanto attesa caccia all'orso

Mompantero Ballo dell'OrsoMompantero Ballo dell'Orso

MOMPANTERO – Si terrà questo weekend ad Urbiano, frazione di Mompantero, la tradizionale festa del “Fora L’Ours”, il ballo dell’orso. La manifestazione affonda le sue radici in tradizioni antichissime che risalgono ai romani e ai celti che hanno popolato le valli piemontesi nei secoli passati. Proprio qui, ai piedi del Rocciamelone, va in scena in piazza il  “Ballo dell’Orso”. Fa riferimento alla figura del “Salvaj”. Quindi l’uomo selvatico, simbolo del passaggio da inverno a stagione primaverile. Poi  l’evento, organizzato in concomitanza con i festeggiamenti per Santa Brigida che è celebrata dal calendario cristiano il 1° febbraio. Poi per comodità si svolge ogni anno il primo weekend di febbraio.

Mompantero Ballo dell'Orso

Mompantero Ballo dell’Orso

LA FESTA

Sabato 4 febbraio, alle ore 20.30, è organizzata per le vie di Urbiano la camminata enogastronomica “Mingia e beiva” con la quale si apre la ricerca dell’Orso. Il percorso si sviluppa in 8 tappe e propone un menù a base di prodotti locali e tanto buon vino. La serata sarà intrattenuta dai cacciatori e da alcuni giovani musicanti. Domenica 5 febbraio alle ore 9.30 verrà celebrata la Messa nella Chiesa di Santa Brigida. Poi nel pomeriggio, alle ore 14.30, i bimbi in costume accompagneranno la sfilata dell’Orso. Incatenato, il ballo dell’orso di Mompantero, insieme ai cacciatori che, per le strade del paese, tenteranno di placarlo a bastonate. E gli daranno da bere del vino per mezzo di un grande imbuto.

Mompantero Ballo dell'Orso

Mompantero Ballo dell’Orso

LA TRADIZIONE

Bersagliato da insulti e dispetti, l’orso arriva in piazza ormai quasi addomesticato e sceglie la ragazza più bella con cui ballare, accompagnato dalla musica suonata in occasione dalla Banda Musicale di Mompantero. Al termine del ballo con la fanciulla, ormai domato, innocuo e decisamente alticcio,  l’Orso viene scacciato dal paese e condotto dai cacciatori in un luogo nascosto dove, si dice, sarà liberato. Quindi la vera identità della persona che veste i panni dell’orso è tenuta segreta: solo i cacciatori ne sono a conoscenza e scoprirne il travestimento è argomento  di discussione, e non viene mai svelata dai figuranti.