La raccolta rifiuti di Avigliana verso il progetto di tariffa puntuale

AVIGLIANA – Un tema strategico quello della raccolta rifiuti, in particolare per una città come Avigliana. La città ha fatto scelte virtuose in passato, ma si confronta ancora oggi con problemi territoriali complessi. Gli abitanti sono 12.500, distribuiti su circa 23 km quadrati caratterizzati da almeno 6 ambiti differenti per tipologia e modalità di conferimento. Dal concentrico urbano alle numerose borgate, dal centro storico alla zona industriale, dalle aree agricole all’ambito del Parco naturale. Circa 3000 punti raccolta per 6/7 mila utenze. Parla il sindaco Angelo PatrizioSiamo un territorio alla confluenza di due valli (Messa e Sangone) e zona di transito lungo la valle di Susa. Ciò produce rilevanti fenomeni di abbandoni, per il recupero dei quali prevediamo ogni anno circa 40 mila euro. Avigliana ha dunque un territorio esteso e complesso da gestire. Ciò influisce sulle modalità di raccolta, sugli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere e, inevitabilmente, anche sui costi del servizi” .

C’E’ ANCORA MOLTO DA FARE

 Il passaggio al “porta a porta” nella raccolta rifiuti di Avigliana dieci anni fa, ha fatto lievitare gli indici di differenziazione dal 30 al 61,5 per cento. Il decoro complessivo è migliorato, tuttavia c’è ancora molto da fare tenendo anche conto dell’aumento dei costi di gestione. L’obbligo di raggiungere l’obiettivo di raccolta differenziata, previsto dalla Regione è del 65 per cento e la produzione complessiva media annuale di rifiuti per abitante ad Avigliana è di circa 460 kg, collocando la città media nazionale e della valle. Le fasi del progetto saranno graduali. Sono stati infatti controllati e riattivati i microchip per la lettura degli svuotamenti di indifferenziata. Sarà il conteggio degli svuotamenti del cassonetto di colore verde l’indicatore utilizzato per valutare la quantità di rifiuti prodotta da ogni singola utenza sulla base di una fotografia reale dei comportamenti e dei problemi specifici (villette, condomini, case sparse ecc.), sarà definito il valore economico degli incentivi che serviranno a promuovere le abitudini virtuose, scoraggiando le produzioni eccessive di rifiuti.

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