VALSUSA – Carrefour, il gigante francese della grande distribuzione, sta attuando un’importante revisione della sua strategia e presenza in Europa, e tra le ipotesi più concrete c’ĆØ la potenziale uscita dall’Italia. Sotto la guida di Alexandre Bompard, il gruppo si ĆØ affidato a Rothschild per sondare il mercato e individuare potenziali acquirenti per i suoi asset italiani. Questa mossa rientra in un piano più ampio di ottimizzazione degli asset globali, con Carrefour che negli ultimi anni ha giĆ spinto fortemente sul modello franchising, che ora costituisce il 75% della sua rete globale, nel tentativo di ridurre i costi. La complessa situazione del mercato italiano, caratterizzata da un’intensa e frammentata competizione e da un potere d’acquisto in calo, ĆØ stata indicata dal gruppo come la ragione principale di questa potenziale dismissione.
I negozi in Valsusa e Valsangone
La notizia ha generato preoccupazione tra i sindacati, in quanto l’eventuale cessione coinvolgerebbe numerosi punti vendita, molti dei quali stanno giĆ cambiando insegna in “Carrefour Express”, come i tre a Bardonecchia, quello a Sestriere, i tre a Sauze d’Oulx, uno a Susa, due a Bussoleno (uno Market a Chianocco), uno a Sant’Ambrogio, tre a Giaveno ed uno ad Alpignano. Diverse aziende della grande distribuzione hanno giĆ manifestato interesse a rilevare i negozi del gruppo francese. Sul tavolo ci sono diverse opzioni, con la cessione a un unico acquirente che sembra essere la favorita, sebbene non siano escluse vendite in più tranche o un’espansione del modello franchising. Qualsiasi operazione di cessione dovrĆ comunque ottenere il supporto degli azionisti di riferimento di Carrefour, inclusa la famiglia Moulin, proprietaria di Galeries Lafayette, che detiene una quota significativa del 9,46% del capitale.
































