SUSA – MOMPANTERO – Una giornata di sole ha illuminato le celebrazioni del 25 aprile, ottantesimo anniversario della Liberazione, che quest’anno hanno visto unire idealmente i comuni di Susa e Mompantero in un percorso di memoria e riflessione. Le commemorazioni hanno preso il via nella mattinata a Coldimosso, luogo simbolo del sacrificio partigiano.Ā La cerimonia ufficiale si ĆØ svolta con la solenne deposizione di una corona d’alloro al cippo che ricorda i caduti. Un momento particolarmente toccante ĆØ stato il ricordo del professor Angelo Ainardi (1923-2017), figura storica della Resistenza e instancabile animatore delle passate celebrazioni a Coldimosso. Il Sindaco di Susa, Pier Giuseppe Genovese, nel suo intervento, ha sottolineato l’importanza di custodire e difendere i valori e gli ideali che animarono il sacrificio di tanti giovani per la conquista della libertĆ e della democrazia, “per salvare la nostra nazione”. Un pensiero commosso ĆØ andato ai cinque partigiani trucidati in quella frazione il 9 marzo 1945 per rappresaglia e all’altro combattente fucilato a Carmagnola il 5 febbraio dello stesso anno.
A Susa i Granatieri di Sardegna
Le celebrazioni si sono poi spostate nel cuore di Susa. La Cattedrale di San Giusto ha accolto un momento di preghiera e riflessione con la celebrazione della Santa Messa officiata da Don Sergio Blandino. Al termine della funzione religiosa, un corteo composto dalle autoritĆ civili e militari, dalle associazioni ex combattenti e dāarma, dallāAnpi e dalla vibrante Fanfara ANA Val Susa, ha sfilato per le vie del centro cittadino, adornate di tricolori.Ā La manifestazione ha raggiunto il suo culmine davanti al Monumento ai Caduti. La cerimonia ĆØ iniziata con lo schieramento dei gonfaloni di Susa e Mompantero, scortati dalla polizia municipale, e dei vessilli e labari delle associazioni dāArma e del volontariato locali. Dopo il solenne alzabandiera e lāesecuzione dellāInno dāItalia, ĆØ stata deposta una corona dāalloro sulle note commoventi del Piave e nel silenzio rispettoso, in onore di coloro che hanno immolato la propria vita per l’unitĆ , la libertĆ e la democrazia del Paese.
Il sindaco
Il Sindaco Genovese ha quindi preso nuovamente la parola, sottolineando il significato profondo di questa ricorrenza e l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni la memoria di quei tragici eventi e il valore della libertĆ conquistata. Particolarmente significativa e sentita ĆØ stata la partecipazione attiva ed entusiasta degli studenti dellāIstituto Comprensivo Susa Scuola Primaria di Corso Couvert, dellāI.I.S. Enzo Ferrari, dei giovani protagonisti del progetto āIl Treno della Memoria 2025ā e del Gruppo Teatro Insieme, a testimonianza di un impegno vivo nel coltivare la memoria storica. La celebrazione si ĆØ svolta alla presenza delle massime autoritĆ civili e militari della cittĆ e del territorio, tra cui i Sindaci di Susa e Mompantero con i rispettivi Vicesindaci e rappresentanti delle amministrazioni comunali, i comandanti delle forze dell’ordine locali e provinciali e i rappresentanti delle numerose associazioni d’Arma e del volontariato.
Al Sacrario
Nel pomeriggio, le commemorazioni a Susa sono proseguite con l’apertura del Sacrario dei Caduti in via Madonna delle Grazie, a cura dellāANMI Valle Susa, offrendo un ulteriore spazio di raccoglimento e ricordo per onorare il sacrificio di chi ha lottato per la libertĆ .Ā Questo 25 aprile, nel suo ottantesimo anniversario, ha rappresentato per Susa e Mompantero un momento di profonda condivisione e di rinnovato impegno verso i valori della libertĆ , della democrazia e della memoria storica, un patrimonio prezioso da custodire e tramandare alle future generazioni.

































