I Carabinieri della Valsusa ricordano la medaglia d’argento Luigi Cordola Giornata dell'Associazione Nazionale Carabinieri

condove carabinieri

CONDOVE – Gli iscritti dell’Associazione Nazionale Carabinieri della Sezione di Susa si sono dati ritrovo a Condove. L’occasione è stata la cerimonia di commemorazione del centenario della morte del Carabiniere Reale Luigi Cordola di Mocchie, decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare, a cui è intitolata la nostra Sezione. La cerimonia ha avuto avvio con la santa Messa nella parrocchia di San Pietro in Vincoli celebrata da monsignor Claudio Iovine. Commuovente il silenzio suonato con la tromba. Poi la lettura della preghiera del Carabiniere da parte del presidente della Sezione  Sottotenente Carmine Miccio. Il gruppo si è poi recato al Campo Santo sulla tomba della Medaglia d’Argento. Alle celebrazione hanno preso parte diverse associazioni d’arma, il vicesindaco Chiara Bonavero e i consiglieri comunali Riccardo Beltrame e Piero Bruno.

LA STORIA DI CORDOLA

Luigi, figlio di Giuseppe Cordola il mugnaio di Laietto, morì Carabiniere nell’adempimento del proprio dovere a Milano nel 1919. Per questo fatto fu decorato con la Medaglia d’Argento. Combattè la prima Guerra Mondiale, dal 1917, inquadrato nelle Truppe Alpine. Terminato il conflitto, chiese, ed ottenne di rimanere nell’esercito e divenne Carabiniere. Nel periodo post bellico, dopo i gravi fatti avvenuti a Roma il 1° dicembre del 1919 all’apertura della Camera, le centrali sindacali proclamarono uno sciopero generale di protesta. A Milano durante gravissimi tumulti di piazza rimasero uccisi tre operai e il carabiniere Cordola.

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