heART of Gaza a Susa: l’arte dei bambini che racconta la guerra

SUSA -Dal 7 al 29 marzo, le sale del Museo Diocesano di Susa (via Mazzini 1) apriranno le porte a un’esperienza visiva ed emotiva senza precedenti: la mostra internazionale “heART of GAZA”. L’inaugurazione, prevista per sabato 7 marzo alle ore 15, segna l’arrivo in Valsusa di una rassegna itinerante che raccoglie le testimonianze artistiche di bambini e ragazzi residenti a Deir Al-Balah, nel cuore della Striscia di Gaza. Nati all’interno della celebre “tenda degli artisti”, i disegni esposti non sono semplici illustrazioni, ma potenti narrazioni visive di bombardamenti, vita quotidiana nei campi profughi e sogni di pace. L’iniziativa, frutto della visione di Mohammed Timraz e dell’illustratrice Féile Butler, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale e a sostenere concretamente il progetto umanitario “We Are Not Alone”. Attraverso il contrasto tra il trauma della guerra e la purezza del tratto infantile, l’esposizione offre una prospettiva autentica e cruda sulla realtà mediorientale, trasformando il dolore in un linguaggio universale di resilienza che chiede di essere ascoltato oltre ogni confine geografico.

Dal 7 al 29 marzo 2026, il Museo Diocesano ospita una mostra itinerante di resilienza e speranza attraverso i disegni dei piccoli di Deir Al-Balah

L’organizzazione della tappa segusina è curata dall’associazione Granello di Senape OdV, da decenni impegnata nella tutela della dignità umana, con il supporto del Centro Culturale Diocesano e della Fondazione Magnetto. Il Museo Diocesano osserverà un orario di apertura eccezionale per permettere la massima affluenza: il pubblico potrà accedere gratuitamente il mercoledì, il sabato e la domenica dalle 15 alle 18. Particolare attenzione è rivolta al mondo dell’istruzione: scuole e gruppi possono prenotare visite guidate e laboratori didattici mirati in qualsiasi giorno della settimana, contattando il numero 0122.622640 o scrivendo a museo@centroculturalediocesano.it. Questi percorsi educativi sono pensati per stimolare nei giovani visitatori una riflessione profonda sui temi dell’empatia e della solidarietà, rendendo la mostra un’occasione fondamentale di crescita civile. Visitare “heART of GAZA” a Susa significa non solo osservare l’arte del presente, ma partecipare attivamente a un atto di supporto verso una comunità che, nonostante le macerie, continua a disegnare il proprio futuro.

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