Il guasto alla motrice di un merci a Bussoleno crea caos e ritardi sulla linea ferroviaria Sfm3, Torino-Modane, per 36 ore. Pendolari infuriati Nella mattinata di oggi il grave malore del macchinista di un treno passeggeri a Bardonecchia, soccorso in eliambulanza, ha aggravato ulteriormente la situazione

BUSSOLENO – Pendolari infuriati, traffico ferroviario sulla linea del SFM3 semi paralizzato  e ritardi abissali a causa principalmente di un guasto occorso nella notte fra martedì e mercoledì a Bussoleno ad un treno merci che saliva da Orbassano verso il Frejus diretto in Francia. Il convoglio è stato fermato in stazione a Bussoleno sul binario 1 per il blocco di un carrello i cui cuscinetti si sono grippati inchiodando il locomotore.

Il treno merci durante la notte è stato staccato dalla motrice e riportato a Orbassano. Una prima operazione non semplice, dovuta all’ingombro dei binari e degli scambi per la lunghezza del convoglio. Per spostare  il locomotore, un modello “Tigre”ci sono volute quasi 24 ore. Un carro soccorso è stato affiancato sul binario 2, il veicolo sollevato su martinetti idraulici per posizionare il carrellino e poterlo rimorchiare. Altra cosa non semplice, essendo operazioni da compiersi a velocità ridottissima, attorno ai 10 kilometri/ora.

L’ingombro su due binari ha di fatto reso caotico il traffico passeggeri, tutto trasferito sul binario 3 di Bussoleno, essendo il 4, quello storico per Susa inadatto al passaggio, perché troppo corto. L’accumulo di ritardi ha creato non pochi disagi tra i pendolari, infuriati per la mancanza di informazioni. Il sito di Rfi, non ha nemmeno considerato il guasto /blocco linea.

Nella mattinata di oggi anche un grave malore al macchinista di un treno passeggeri  in partenza da Bardonecchia

Come se non bastasse nella mattinata di oggi un macchinista, in servizio a bordo di un merci, presso Salbertrand è stato colto da gravissimo malore, che ha richiesto il suo soccorso in eliambulanza, aggiungendo nuovi disagi e ritardi.

Basta un giro sui social per leggere cose irripetibili nei confronti del servizio, e la cosa peggiore per gli utenti è stata la mancanza chiara di informazioni.  E i Notav ovviamente danno la colpa, chissà poi perché, alla Torino-Lione.

Va anche detto che se il blocco del merci fermo a Bussoleno, fosse avvenuto tra Meana e Salbertrand in un tratto a binario unico in galleria, l’intera linea storica per la Francia sarebbe stata paralizzata per almeno 3 o 4 giorni. Fonti interne alle Ferrovie, non ufficiali ovviamente,  dicono che era impossibile liberare la linea in tempi più ridotti, vista la complessità della intera operazione, ma non negano i problemi di comunicazione all’esterno e fra Rfi, TrenitaliaMercitalia che hanno peggiorato il rapporto e il disagio agli utenti.

Il traffico ora è ripreso normalmente.

I commenti furiosi della politica locale: Frediani, Sarti, Batzella

Fra in pendolari anche consiglieri regionali e sindaci della Valsusa Letteralmente inferocita sui social Emanuela Sarti, sindaco di Condove: “Stramaledettissime ferrovie. Come fa un treno ad avere 285 minuti di ritardo?”  La sua concittadina Francesca Frediani consigliera regionale del M5S lamenta la mancanza di comunizione: “Treni in ritardo pauroso e studenti spaesati sui marciapiedi in cerca di informazioni”.

Stefania Baztella, consigliera regionale di Susa di MLI, si affida un comunicato stampa: “A Bussoleno un locomotore fermo da oltre 30 ore manda in tilt il traffico ferroviario, tra cancellazioni e forti ritardi, sono troppi e frequenti i disagi a discapito di chi paga un servizio. E’ l’ennesimo disservizio sulla rete del trasporto ferroviario della Valsusa. Un locomotore fermo da ieri mattina sul binario 1, un altro treno fermo sul binario 2. Questo lo scenario che mi sono trovata davanti al mattino nella stazione di Bussoleno, dove oggi mi sono recata, come ogni mattina, per prendere il treno per Torino. Grandissima la confusione e tanti i disagi provocati a studenti e pendolari, che cercavano disperatamente informazioni, senza riuscire ad ottenerle. Io stessa mi sono rivolta all’addetta allo sportello della biglietteria della stazione di Bussoleno per avere informazioni: l’impiegata mi ha risposto di non aver la sfera magica, perché altrimenti avrebbe vinto al Superenalotto e ora vivrebbe da milionaria.  

Ho aspettato un’ora e mezza sperando che la situazione si risolvesse, mi sono poi dovuta arrendere e ho preso la macchina per recarmi al lavoro, a Torino. Proprio due giorni fa abbiamo affrontato in Consiglio regionale una seduta straordinaria sulla situazione dei trasporti su ferrovia nella nostra Regione.

Sono state discusse diverse problematiche, tra le quali i ritardi e le soppressioni dei treni. L’Assessore Balocco ha sottolineato che negli ultimi quattro anni la puntualità non è peggiorata. Ma questa non è la risposta da dare a studenti, pendolari e a tutte le persone che pagano per ricevere un servizio. E’ ora di dire basta e mettere Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di fronte alle sue responsabilità: questa situazione non è più tollerabile”.

Il locomotore "Tigre" sul carrellino

Il locomotore “Tigre” sul carrellino