CASELETTE – Circa 300 partecipanti da tutta Italia hanno preso parte alla splendida gara con partenza e arrivo in piazza Cays a Caselette. La GF Musinè non è stata solo una competizione di mountainbike; è nata come un progetto di rivalutazione del territorio. L’iniziativa ha contribuito alla tutela del territorio e alla sua valorizzazione, ha reso fruibile un pezzo di natura a pochi passi dalla città e, soprattutto, ha permesso di non perdere la memoria storica delle tradizioni radicate su questi monti e nelle borgate dimenticate. È stata creata una fitta rete di sentieri segnalati che ha favorito il turismo e la riscoperta di questo straordinario patrimonio della provincia di Torino. Una fitta rete di sentieri e tracciati agricoli percorribili tutto l’anno ha collegato tra loro i comuni presenti alle sue pendici: Caselette, Almese e Rubiana, rispettivamente all’apice Est e Ovest del territorio. Il Monte Musinè, con i suoi 1.150 metri di altezza, ha offerto un panorama invidiabile che ha spaziato dalla Val di Susa alla Sacra di San Michele, abbracciando tutta la pianura di Torino e, nelle giornate più limpide, il Monviso.
La Gara e il progetto di valorizzazione del Monte Musinè
I tracciati sono stati usati da sempre dalle genti dei borghi limitrofi, e merci, storie e vite di generazioni hanno lasciato le loro impronte sulle mulattiere collinari. Oggi le strade veloci hanno favorito il periplo del territorio, ma negli ultimi anni, ciclisti ed escursionisti hanno contribuito a mantenere pulite le antiche vie. Prima del progetto, è mancata una gestione centralizzata, una rete di sentieri indicati e mappati che aiutassero i fruitori, e si sono aggiunte tracce a tracce, rendendo non sempre agevole l’individuazione delle vie corrette. Per questo, il progetto GF Musinè è nato dall’idea di rendere i tracciati della collina identificati, curati, segnalati e percorsi in sicurezza. Sull’esempio della scuola trentina, si è voluto realizzare una rete di sentieri percorribili in bicicletta, a cavallo o a piedi, dove l’utente ha saputo fin dalla partenza il grado di difficoltà, la lunghezza e le qualità geomorfologiche, naturalistiche e storiche.
































