Gli studenti dell’Istituto Ferrari di Susa vincono la Start Cup Piemonte con il miglior progetto innovativo

GLI STUDENTI DEL FERRARI VINCONO LA START CUP PIEMONTE CON IL MIGLIOR PROGETTO INNOVATIVO

SUSA – Ancora un grande riconoscimento per gli studenti dell’IIS Enzo Ferrari di Susa, una scuola che da anni valorizza l’attivitĆ  laboratoriale e la robotica per consentire agli studenti di fare progetti e partecipare a gare e concorsi dedicati all’innovazione e all’inclusione, tematiche fondanti del progetto educativo e formativo dell’istituto. Il progetto FideLIS infatti, un robot umanoide interprete della Lingua dei Segni italiana o LIS, ĆØ un progetto finalizzato alla promozione e valorizzazione del patrimonio culturale attraverso l’uso della tecnologia per favorire l’inclusione. Oggi la LIS (Lingua dei Segni Italiana) viene tradotta solo da persone attraverso l’uso delle mani: cosa succederebbe se fosse un robot a spiegarci un monumento, un quadro o un oggetto che stiamo osservando all’interno di un museo?

IL PROTOTIPO DI ROBOT

L’idea si ispira al prototipo di braccio robotico creato da un gruppo di studenti guidati da Riccardo Pedone l’ideatore coadiuvato da Domenico Tevere, il primo di Rubiana oggi perito in elettronica e elettrotecnica e il secondo di Sant’Antonino, perito in meccanica e meccatronica. Un team interdisciplinare composto da docenti della scuola dei vari Dipartimenti di informatica, meccatronica, sostegno ed elettronica, oltre ai tecnici della scuola che sono stati in prima fila, ha supportato gli studenti nella realizzazione del primo prototipo di robot con mani in grado di riprodurre la lingua dei segni italiana. Un prototipo oltretutto completamente ecosostenibile le cui componenti sono state stampate e realizzate nella scuola utilizzando materiali di riciclati.

UN GRANDE LAVORO DI SQUADRA

Questo importante traguardo raggiunto ieri con la premiazione dei due studenti protagonisti ĆØ il risultato di un grande lavoro di squadra attuato all’interno della scuola dove la stretta collaborazione tra i docenti, i tecnici e gli studenti ha portato ad un risultato che ĆØ da considerarsi una vittoria della scuola come istituzione e comunitĆ  educante e in questo caso di una scuola del nostro territorio valsusino. Ieri dunque, mercoledƬ 30 ottobre a Torino presso l’Auditorium Energy Center del Politecnico, si ĆØ tenuta la cerimonia di premiazione della prestigiosa START CUP PIEMONTE VALLE D’AOSTA 2024. Alla cerimonia hanno partecipato i 10 progetti finalisti, selezionati tra 190 idee di business, con il montepremi di oltre 75.000 euro, messo in palio dai Partner dell’iniziativa con l’obiettivo di sostenere la nascita di nuove start up innovative e promuovere lo sviluppo economico del territorio.

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

E per sottolineare l’importanza dell’innovazione per il territorio all’evento hanno partecipato numerose autoritĆ  tra cui Elena Chiorino Vicepresidente della Regione Piemonte,Ā  Andrea Tronzano Assessore della Regione Piemonte allo Sviluppo delle attivitĆ  produttive, Luigi Bertschy Vicepresidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Candido Pirri Vicerettore per lo Sviluppo del modello e delle infrastrutture di ricerca, Politecnico di Torino,Ā  Fiorella Altruda, Presidente di 213T, incubatore dell’UniversitĆ  di Torino e Giuseppe Scellato Presidente di 13P, incubatore di Imprese Innovative del Politecnico. I primi sei progetti classificati parteciperanno inoltre al PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione 2024 che si svolgerĆ  a Roma il 5 e 6 Dicembre e che vedrĆ  sfidarsi i progetti vincitori delle 17 Start Cup regionali.

L’IIS ENZO FERRARI DI SUSA FRA I PROGETTI PREMIATI

Tra questi premiati l’IIS Enzo Ferrari di Susa ĆØ stato appunto selezionato con il progetto guidato dai suoi due studenti Pedone e Tevere per il premio speciale 5G&Emerging Tech di CTE NEXT grazie al progetto di FideLIS, il robot che interpreta la Lingua dei Segni Italiana. Riccardo Pedone, visibilmente commosso ed estremamente felice per il riconoscimento cosƬ ambizioso, ci ha raccontato le varie fasi del progetto sottolineando l’importanza del team interdisciplinare messo in campo dalla scuola e del supporto fondamentale dei tecnici per il grande impegno che ha richiesto mesi di lavoro tutti insieme. Ancora una volta fare squadra, costruire reti di collaborazioni, fare sistema sul territorio e con il territorio coinvolgendo tutti gli stakeholder presenti, porta a grandi risultati e contribuisce, seppur in minima parte a costruire un’immagine vincente e attiva nella costruzione del futuro della Valsusa.

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