SANT’AMBROGIO – CAPRIE – Il territorio della Val di Susa ha vissuto una mattinata di profonda spiritualità e storia in occasione del Giubileo di San Giovanni Vincenzo, un evento solenne che ha visto la partecipazione corale delle comunità di Sant’Ambrogio, Celle e Caprie. Su iniziativa della Società Abbadia San Giovanni Vincenzo, guidata dall’Abba’ Italo Giordana, i fedeli si sono ritrovati a Celle per onorare il Santo Patrono, morto l’11 novembre dell’anno 1000. Il momento più suggestivo è stato l’inizio dell’incontro presso la grotta eremitica, luogo simbolo della vita ascetica del Santo, le cui spoglie furono traslate a Sant’Ambrogio nel 1154 a seguito del celebre episodio del mulo che, per volere divino, si fermò davanti alla chiesa locale.
Fede e tradizione tra la Grotta dell’eremita e la Chiesa di Santa Maria della Stella
La celebrazione è proseguita con la Santa Messa presieduta da don Romeo Zuppa nella chiesa di Santa Maria della Stella, resa ancora più solenne dalle armonie della Cantoria di Sant’Ambrogio. L’evento non è stato solo un atto di fede, ma anche un’occasione di approfondimento culturale grazie alla presentazione storica della dottoressa Quirico e agli interventi istituzionali dei sindaci di Caprie e Sant’Ambrogio. A suggellare questa giornata di condivisione è stata la visita all’antica cripta di San Giovanni, situata sotto l’altare della chiesa, dove i presenti hanno potuto riscoprire le radici millenarie di un culto che, ogni venticinque anni, rinsalda il legame indissolubile tra queste comunità montane e il loro illustre protettore.

































