UNA GITA A FORESTO E A SAN GIULIANO A CURA DELLA PROLOCO DI GRAVERE
GRAVERE – Domenica 4 agosto la Pro Loco “Amici di Gravere” organizzerà una gita a San Giuliano e a Foresto per scoprire due piccoli gioielli della nostra Valle: la Cappella della Madonna delle Grazie e il Museo della Latta. A seguire è prevista una merenda sinoira con tutti i partecipanti. Il ritrovo sarà alle 15.45 davanti al negozio Antincendi Valsusa a San Giuliano, e si inizierà con la visita guidata alla Cappella delle Grazie di Foresto, un sorprendente edificio ricco di affreschi risalenti alla seconda metà del 1400. A seguire ci sarà la visita alla scoperta del Museo della Latta di San Giuliano, che raccoglie ben 12.000 pezzi unici di tipologie ed epoche storiche differenti, tutti da vedere. Al termine delle visite si andrà infine a condividere un’ottima merenda sinoira preparata dall’Azienda Agricola Giai. La quota di partecipazione alla gita e alla merenda sarà di 15 euro. Le adesioni dovranno pervenire entro sabato 3 agosto telefonando ai seguenti numeri: Enrico 338.948 2225; Renzo 366.297 3859; Silvia 320.405 8133.
LA CAPPELLA
La cappella si trova ai margini della frazione Foresto di Bussoleno, in un’area detta della Posta, a memoria del fatto che in questo luogo avveniva la sosta ed il cambio dei cavalli e delle carrozze che percorrevano la via Francigena. Si tratta di un edificio composto da un unico vano quadrangolare sormontato da un tetto in lose a due spioventi. Sulla facciata principale rimane traccia di un’arcata d’ingresso, ora tamponata e sostituita da una più piccola porta. Non è noto quando la cappella venne edificata, ma al suo interno conserva un ciclo di affreschi dedicato alle storie dell’infanzia della Vergine, tratte dall’apocrifo Protovangelo di Giacomo, realizzato tra il 1475 e il 1490 da Antoine de Lonhy. Il tema iconografico principale è distribuito sulle volte della cappella, nelle quali sono visibili le scene della Cacciata di Gioacchino dal Tempio, il Sogno di Gioacchino nel deserto (da notare la similitudine tra la conformazione urbana di Susa e quella della città murata raffigurata sullo sfondo della scena), l’Incontro tra Gioacchino ed Anna alla Porta d’Oro di Gerusalemme, la Nascita della Vergine. L’area absidale è occupata da un’intensa raffigurazione della Pietà, mentre le pareti laterali ospitano una teoria di santi così distribuiti: a nord San Pietro Martire, San Bartolomeo, Santa Caterina d’Alessandria, San Sebastiano, un santo benedettino (San Mauro?); sulla parete sud: un santo benedettino (San Giusto?), Sant’Antonio abate, San Rocco, un santo vescovo (San Biagio?). Il recente restauro ha anche rivelato, sull’esterno, un’Annunciazione posta sull’arco santo.
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