RIVOLI – In occasione del Giorno della Memoria, la cittĆ di Rivoli si stringe attorno alla figura degli Internati Militari Italiani (IMI), soldati che scelsero il “no” al nazifascismo pagando con la vita. Lāincontro pubblico mette in luce le vicende di Stefano Farsella e Paolo Albertini, due cittadini rivolesi mai tornati dai campi di prigionia. Grazie allāapprofondimento scientifico della Prof.ssa Clara Bertolo e del Prof. Marco Trave, viene ricostruito il delicato contesto storico di una tragedia rimasta per troppo tempo nellāombra della storiografia ufficiale. Il valore della ricerca risiede nel superamento del dato numerico per approdare alla dimensione umana, restituendo dignitĆ a chi ha sacrificato la libertĆ per la coerenza morale.
I ragazzi del Liceo Darwin e gli storici locali ridanno voce ai caduti rivolesi nei lager nazisti attraverso una ricerca corale che unisce generazioni e istituzioni
Il momento più emozionante della commemorazione ĆØ affidato alle parole dei pronipoti, Filippo Albano e Osvaldo Farsella, le cui testimonianze dirette trasformano i nomi incisi sulle lapidi in volti e storie di vita quotidiana. Fondamentale ĆØ il ruolo degli studenti del Liceo Darwin, co-autori dell’indagine storica: il loro impegno dimostra che la memoria non ĆØ un esercizio statico, ma un testimone vivo che passa di mano in mano. Lāevento, reso possibile dalla sinergia tra ANPI Rivoli, LABxRivoli e lāAPS Deina, conferma lāimportanza delle reti locali nel custodire le radici democratiche della comunitĆ , trasformando il ricordo in un impegno civile attivo e consapevole contro ogni forma di oblio.

































