Giornata della Raccolta del farmaco, più farmacie coinvolte, tanta solidarietà "I numeri sono importanti, soprattutto quando parliamo di un'iniziativa concreta come la raccolta di farmaci"

TORINO – Si è conclusa, anche in Piemonte, la Giornata della Raccolta del farmaco 2021, organizzata, anche Piemonte, dal Banco Farmaceutico. L’iniziativa si è conclusa con offerte, in tutta la Regione, per quasi 360mila euro. L’assessore regionale al Welfare, Chiara Caucino. “Importante dimostrazione di solidarietà. Il nostro obiettivo deve essere quello di combattere con ogni mezzo l’emergere delle nuove povertà portate dalla pandemia. Il Piemonte non lascerà nessuno da solo». Il presidente del Banco Farmaceutico, Clara Cairola Mellano: «Ottenuti numeri importanti. I farmaci raccolti sono un presidio di salute per i più bisognosi, ma rappresentano, al contempo, la prova della solidarietà e dell’altruismo“. Più farmacie coinvolte, tanta solidarietà, anche se con numeri, come ampiamente previsto, in flessione rispetto allo scorso anno perché, come da sempre sottolinea l’assessore l’emergere di nuove povertà provocate dal Covid19 ha complicato estremamente un quadro sociale ed economico.

IN PIEMONTE

Non mancano, però i segnali positivi: aumentano le farmacie coinvolte, a Torino e anche in Piemonte: in particolare, le farmacie di nuova acquisizione hanno ottenuto ottimi risultati, sia nella raccolta che nel rapporto umano con i clienti. Inoltre la diminuzione dei numeri assoluti era stata ampiamente preventivata, a causa della crisi sanitaria ed economica che stiamo vivendo e all’impossibilità dei volontari di prestare servizio come di consuetudine negli anni precedenti: è venuto così a mancare un importante supporto promozionale alla Giornata della raccolta del farmaco. Paradossalmente, però,  era atteso un calo maggiore e i numeri raggiunti sono superiori alle aspettative.

IL BANCO

Per Clara Cairola Mellano, Presidente Banco Farmaceutico di Torino. “I numeri sono importanti, soprattutto quando parliamo di un’iniziativa concreta come la raccolta di farmaci a favore delle persone che non possono permettersi di curarsi, ma vanno letti e capiti nel loro contesto. Siamo ancora in piena pandemia e alla crisi sanitaria si aggiunge una gravissima crisi economica, vecchie e nuove povertà crescono in modo esponenziale. Per questo le donazioni effettuate da migliaia di torinesi e piemontesi e l’impegno profuso da tantissimi farmacisti, che hanno anche vestito i panni di volontari di Banco Farmaceutico, assumono un significato speciale. I farmaci raccolti in questa settimana di donazioni sono un presidio di salute per i più bisognosi, ma sono al contempo la prova della solidarietà e dell’altruismo che la nostra comunità è ancora in grado di esprimere“.

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