CASELETTE – La nazionale italiana di para ice hockey ha scaldato i motori per un appuntamento storico: i Giochi di Milano Cortina 2026. Per gli azzurri si tratta della sesta partecipazione consecutiva alla rassegna paralimpica, un traguardo che conferma la crescita costante del movimento in Italia. Gli occhi del mondo sono puntati su una squadra che unisce grinta e resilienza, pronta a dare battaglia sul ghiaccio di casa davanti a un pubblico che si preannuncia caldissimo. Questa edizione non rappresenta solo una sfida agonistica, ma il coronamento di un percorso che vede l’Italia protagonista degli sport invernali paralimpici a livello internazionale.
Giochi Paralimpici Invernali Milano Cortina: il sogno di ghiaccio e l’orgoglio di Andrea Macrì
Tra i volti più iconici della spedizione azzurra spicca quello di Andrea Macrì, veterano classe 1991 che si appresta a vivere la sua quinta Paralimpiade. La storia di Macrì è un inno alla rinascita: dopo l’incidente scolastico del 2008 a Rivoli, lo sport è diventato il suo terreno di riscatto, portandolo prima alla scherma a Londra 2012 e poi a dominare le arene ghiacciate da Sochi a Pechino. Per Milano Cortina 2026, il campione piemontese veste una duplice veste: pilastro della difesa azzurra e ambassador ufficiale dell’evento. “Giocare in casa ha un sapore diverso“, ha raccontato ai microfoni di Olympics.com, sottolineando come questa sfida casalinga sia l’occasione perfetta per trasmettere i valori della para-riabilitazione e del superamento dei propri limiti attraverso l’eccellenza sportiva.

































