Giaveno, lunedì un Consiglio Comunale sulla movida che si preannuncia “caldo” La minoranza attacca Giacone: "Ulteriore dimostrazione della superficialità con la quale opera la maggioranza"

GIAVENO- Bocciata dal Prefetto perchè presentava una “mancata comunicazione in via preventiva alla Prefettura” e poi revocata a pochissimi giorni dal Consiglio Comunale  (richiesto dai gruppi Per Giaveno e CambiAmo Giaveno) da dall’amministrazione che l’aveva emanata ecco il destino della tanto chiacchierata ordinanza relativa al divieto di somministrazione superalcolici e somministrazione bevande in contenitori di vetro e lattine durante eventi e manifestazioni. C’era e non c’è più, forse complice la pressione della minoranza con la richiesta del Consiglio Comunale il sindaco Giacone ha fatto retromarsh spiegando in una nota tra le altre motivazioni: “Ma il provvedimento non deve considerarsi blindato: l’amministrazione, dopo aver valutato gli interventi durante il Consiglio, potrà modificare l’ordinanza, concertandola con le categorie interessate attraverso un tavolo di lavoro che possa rivedere il regolamento acustico, che ha più di dieci anni di vita“.

L’ordinanza che vieta i trattenimenti musicali all’esterno dei locali presso esercizi pubblici di somministrazione, circoli ed esercizi ricettivi, è stata emessa in maniera affrettata, superficiale e senza un minimo confronto con le categorie direttamente interessate– dice Stefano Tizzani, Capogruppo in Consiglio di “Per Giaveno– Abbiamo ricevuto segnalazioni da vari ristoratori ed esercenti pubblici che hanno chiesto di avere la possibilità di incontrarsi in consiglio comunale per poter rappresentare quelle che sono le problematiche che li affliggono”.

In questo caso il Sindaco, per non perdere la faccia, ha invece fatto marcia indietro a seguito del nostro intervento. A pochi giorni dal Consiglio Comunale Aperto al Pubblico, Giacone ha infatti  revocato l’ordinanza e non è nemmeno la prima volta che ciò accade, a ulteriore dimostrazione della superficialità con la quale opera la maggioranza, tuttavia riteniamo grave che si prendano provvedimenti che vanno a condizionare così pesantemente le attività locali senza affrontare le decisioni con un metodo costruttivo e condiviso. – continua Tizzani- Siamo d’accordo ad attuare tutte le misure di prevenzione necessarie per  la sicurezza dei Giavenesi, ma con buon senso e nel rispetto delle leggi.  Altro elemento che squalifica l’operato del Sindaco è il fatto che il Prefetto abbia rilevato in tale ordinanza profili di dubbia legittimità, sia con riferimento alla  procedura sia dal punto di vista dei contenuti, per i quali ha richiesto rettifiche. Una vera debacle. Il gruppo consiliare “Per Giaveno”, da sempre al fianco dei cittadini, mantiene costante e aperto il dialogo fra il Consiglio e la città, con la speranza di neutralizzare il più possibile gli effetti negativi causati dall’approssimazione con cui la Giunta opera“.

La Ruffino intende chiedere con più continuità i Consiglio Comunale aperti come strumento di espressione verso la cittadinanza

Daniela Ruffino aggiunge poi : “È nostra intenzione utilizzare con più frequenza il Consiglio Comunale aperto al pubblico come strumento di comunicazione e democrazia che a Giaveno, purtroppo, non è più di casa da troppo tempo“.

Carlo Giacone, sempre nella nota, scrive: “Non si vuole assolutamente limitare la volontà degli esercizi di somministrazione di organizzare eventi, anzi come sempre l’amministrazione li sostiene, la Città è cresciuta dal punto di vista turistico in questi ultimi mesi, complice anche il clima mite, abbiamo avuto ogni sera una proposta musicale organizzata: musica disco, latinoamericano, karaoke. A volte queste iniziative erano concentrate nelle stesse zone, aumentando il disagio sonoro percepito e provocando diverse lamentele di cittadini; abbiamo puntualmente inviato la polizia municipale per avvisare di diminuire il volume”.