Giaveno: intervento sullo spostamento del poligono di tiro da Villanova Cappuccio e Carbone scrivono al sindaco Giacone

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GIAVENO – A Giaveno torna d’attualità la discussione sul poligono di tiro in Borgata Villanova. Quello che nato come poligono militare è adesso civile e gestito da un privato è il tema di una lettera scritta da due cittadini di Giaveno. Si tratta di due ex consiglieri comunali, allora divisi tra amministrazione e opposizione adesso uniti in questa vicenda: Alessandro Cappuccio e Marco Carbone. La vicenda ebbe inizio molto tempo fa con la campagna elettorale della prima elezione di Carlo Giacone. Poi si arriva al 2019 con la richiesta del Gruppo Consigliare di Giaveno “Liste Partito Democratico e Sinistra per Giaveno-Medici per l’Ospedale di Giaveno per la rilocalizzazione”. A voto quasi all’unanimità fu votato lo spostamento del poligono di tiro da Villanova in altra sede.

IL POLIGONO

Adesso i due cittadini scrivono. “Nulla da allora risulta sia stato fatto dall’attuale Giunta Carlo Giacone bis nonostante il parere favorevole di regolarità tecnica a firma del Responsabile del Servizio Paolo Caligaris. La popolazione della Borgata Villanova continua a lamentare l’intollerabilità delle emissioni acustiche dovute alle attività del poligono di tiro. La data di inizio e lo stato attuale delle trattative tra l’attuale Giunta Giacone bis con i titolari della Mikra S.r.l. per la ricollocazione della stessa presso altra località. Entro quale data è previsto il trasferimento dell’attività del poligono di tiro in altra località e poi  la località di destinazione della nuova attività“.

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