Giaveno: i commerciati in corteo contro l’ultimo decreto del governo Conte

Studio Golia

GIAVENO – La protesta a Giaveno contro il Decreto del Presidente Conte: “Abbiamo speso soldi per mettere tutto in sicurezza adesso fateci lavorare!!“.  L’idea della protesta è nata sui social media e condiviso da parte di commercianti, operatori, ristoratori, baristi professionisti, semplici cittadini per darsi appuntamento in piazza a Giaveno. Il contenuto della manifestazione è chiaro. Scendiamo in piazza per protestare, in modo pacifico, contro le misure adottate che rischiano di far morire le tante attività commerciali. A Giaveno in decine di persone si sono riunite per manifestare il proprio dissenso, contro le nuove restrizioni previste per contenere il contagio da Coronavirus.

LA PROTESTA PACIFICA

Nel mirino soprattutto le chiusure anticipate di bar, ristoranti, pub e gelaterie e la sospensione delle attività sportive, tra le altre palestre e la piscina. Poi spettacoli aperti al pubblico e in altri spazi anche all’aperto. Il presidio si è svolto in modo totalmente pacifico. In prima linea gli esercenti di bar, pizzerie e ristoranti, che già nei giorni scorsi avevano protestato contro il coprifuoco chiedendo maggiori aiuti e uno stop alle limitazioni. I presenti si sono spostati in corteo per le vie del capoluogo della Valsangone. Diversi gli interventi di alcuni tra i partecipanti che hanno manifestato il proprio dissenso per le decisioni adottate alla presenza delle Forze dell’Ordine.

(foto Cinzia Amè)

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