GIAVENO – COAZZE –Ā Ricorre quest’anno il venticinquesimo anniversario della scomparsa di due artisti molto importanti per Giaveno e Coazze: Lorenzo Alessandri e Mario Molinari. Per celebrare questo anniversario, su proposta della direttrice del Museo Alessandri Concetta Leto, ĆØ stato presentato il Concorso Letterario e Artistico “Fantasogni” aperto a tutti gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado di Giaveno e Coazze. Mario Molinari (1930 – 2001), nato a Coazze iniziò a lavorare come manager della Cartiera Sertorio. Dopo aver frequentato tre anni di corso in disegno da Raffaele Pontecorvo, ha creato uno stile fatto di pura essenza scultorea. La sua scultura ānell’aggiungereā ĆØ rivolta a stimolare l’anima, con un tocco di ironia. La natura poliedrica delle sue creazioni e dei materiali che usa portano il linguaggio alla massima espressione eliminando ogni confine con la quarta dimensione. Durante la sua carriera, fin dagli inizi degli anni Sessanta, ha trovato una sua collocazione allāinterno della corrente āSurfantaā, una branca del trend surrealista.
Per Lorenzo Alessandri e Mario Molinari il concorso letterario “Fantasogni”
Lorenzo Alessandri dal 1965 sino alla sua scomparsa ha vissuto e lavorato a Giaveno. Autodidatta, a soli tredici anni ha incominciato a incidere il linoleum e a quindici ha realizzato il suo primo dipinto a olio. A diciotto anni ha fondato a Torino āLa Soffitta Macabraā. Dal ā47 al ā50 ĆØ stato allievo del maestro ottocentista Giovanni Guarlotti. Nel 1954 ha dato vita al piccolo periodico āLa Candelaā e, pochi anni più tardi, nel ā59, ha dato inizio al periodo delle Bambole. Nel ā64 ha lanciato lāidea āSurfantaā fondando la rivista omonima. Dal ā62 al ā75 ha dipinto tavolette ad olio su legno, Bestie e donne, ed alcuni grandi tavole tra cui le Doppie. Seguono i quadri Pascal, i Posti e le Camere. La sua attivitĆ si ĆØ sviluppata, inoltre, attraverso tempere, acquerelli, tecniche miste, incisioni, xilografie, litografie e serigrafie. Sue opere grafiche si trovano al Museo dāArte Moderna di Torino, al Museo della Xilografia Italiana di Carpi, alla Biblioteca della Yale University.
































