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Giaveno, dopo 39 anni il liberale Giovanni Mellano Garda lascia la politica attiva L'abbraccio di compagni di partito e "avversari" politici

Tizzani e Mellano Garda

GIAVENO – Non ha nascosto la commozione, una lacrima è scesa nascosta dietro gli occhiali scuri. Giovanni Mellano Garda, con una semplicità esemplare e un piglio da uomo tutto d’un pezzo, ha detto addio alla vita politica locale che l’ha visto impegnato per tanti anni. “Lascio perchè la salute non mi permette di essere presente com’è d’obbligo per chi si prende un impegno – ha detto di fronte agli amici di sempre – sono presente in questa difficile campagna elettorale con quando potrò fare perchè credo in Stefano e nella città”. Una cerimonia spontanea, in piazza, il luogo ideale per chi, come Giovanni, ha sempre creduto e operato perchè l’impegno politico fosse per il bene di tutti e non a vantaggio di pochi. Decine di persone si sono strette intorno a lui per un abbraccio simbolico che è un grazie per il tanto impegno profuso.

UNA VITA IN POLITICA

Mellano Garda, classe 1943, originario di San Giorio, in Valsusa, cominciò la carriera politica 39 anni fa con la tessera del Partito Liberale Italiano in tasca. Anni difficili quelli della prima Repubblica con il PCI e la DC a schiacciare i piccoli nella morsa elettorale. Negli anni Ottanta un grande successo portò il partito di Malagodi al terzo posto e Mellano Garda in Unione Montana. Poi crollò il sistema ed eccolo per continuità in Forza Italia. Fu assessore ai lavori pubblici, poi al commercio e anche alle manifestazioni. “Se penso agli anni passati devo sottolineare l’enorme lavoro di Osvaldo Napoli prima e di Daniela Ruffino per poi per trasformare Giaveno in una città aperta ed europea. Ritorno alla memoria della Giaveno degli anni Settanta e vedo una trasformazione costante e progressiva che si è fermata cinque anni fa. Adesso è ora che si riprenda con Stefano Tizzani la via della crescita e delle azioni concrete”. Chi conosce Giovanni sa che non saprà stare fermo, e sarà in campo in campagna elettorale come le precedenti otto campagne elettorali.