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La gestione notturna dei migranti alla stazione di Bardonecchia affidata a una Ong con il supporto di Croce Rossa e Caritas Rainbow4Africa cerca medici e infermieri per i turni di notte.

Bardonecchia, la stazione ferroviariaBardonecchia, la stazione ferroviaria

BARDONECCHIA – A seguito dell’incontro tra il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza Rfi e i sindaci di Oulx e Bardonecchia si è deciso di affidare la gestione dei migranti alla stazione di Bardonecchia durante la notte alla Ong Rainbow4Africa, una associazione con sede operativa a Moncalieri, nata nel 2007 “per contribuire allo sviluppo sostenibile dell’Africa”, e che organizzerà anche un presidio sanitario nella sede locale del Soccorso Alpino .

All’iniziativa, decisa insieme al sindaco della città, Francesco Avato, parteciperanno anche la Croce Rossa, la Caritas, e molti volontari.

Si partirà in questo weekend e la sperimentazione potrebbe anche estendersi  a Oulx nelle prossime settimane anche se Prefettura e Polfer vorrebbero organizzare un presidio anche a Porta Nuova, punto di partenza per la Francia più frequentato.

Il Prefetto Renato Saccone sottolinea che i migranti  in primo luogo vanno informati e se hanno parenti in altri paesi della zona Schengen possono fare richiesta di ricongiungimento e raggiungerli legalmente, per questo dopo una prima accoglienza a Bardonecchia verranno accompagnati nei centri di accoglienza dove i funzionari di prefettura e Croce Rossa studieranno la loro situazione giuridica per valutare  se hanno diritto di andare in Francia. “La priorità è far si che nessuno metta rischio la propria vita” ha detto ancora il Prefetto. 

Paolo Narcisi, rappresentante legale di Rainbow4Africa, medico di professione, ha una lunga esperienza coi migranti, insieme ai suoi associati, quasi tutti sanitari torinesi. Da ottobre 2016 a maggio 2017, la osua Ong ha prestato la opera di volontariato sulla motonave Iuventa,  imbarcazione della Ong tedesca Jugend Rettet, poi sequestrata dalla Polizia di Stato a seguito delle indagini avviate dalla Procura di Trapani nell’ottobre del 2016 e condotte con l’utilizzo di sofisticate tecniche e tecnologie investigative, compreso il prezioso lavoro di un agente infiltrato, che hanno consentito di raccogliere elementi indiziari in ordine all’utilizzo della motonave Iuventa per condotte di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Dell Iuventa il procuratore aggiunto di Trapani Ambrogio Cartosio disse: Questa imbarcazione in qualche caso interviene per salvare vite umane, in più casi invece tali azioni non avvengono a fronte della sussistenza di un imminente pericolo di vita. I migranti vengono scortati dai trafficanti libici e consegnati non lontano dalle coste all’equipaggio che li prendono direttamente a bordo della ‘Iuventa’.  Molti dei quali purtroppo oggi magari rischiano un congelamento per attraversare il confine a Bardonecchia inerpicandosi su per il Colle della Scala.

L’appello della Ong torinese

“I volontari del Soccorso Alpino della Valle quasi ogni notte sono impegnati in attività di ricerca e soccorso, cosa che con il freddo e la neve diventa sempre più difficile. Non potevamo non metterci in gioco. In accordo con i Sndaci della Valsusa, le forze dell’ordine, la Prefettura e i volontari già presenti Rainbow4Africa attiverà un presidio sanitario notturno presso la sede del Soccorso Alpino di Bardonecchia. Saremo chiamati a curare se necessario, riscaldare, confortare chi sta scappando ormai da mesi. Saremo osservatori di quanto succede, garanti dei diritti umani dei migranti e di un corretto rapporto con la gente del posto. Vorremmo diventare il volano che possa muovere i migliori intenti dei nostri concittadini rendendo la nostra terra esempio di accoglienza, legalità e protezione come tante volte ha saputo fare in passato”.

La Ong Rainbow4Africa cerca a medici e infermieri che possano alternarsi nei turni di notte al confine e molti volontari, alcuni anche appartenenti al movimento Notav, politicamente vicini alla Ong, si sono già resi disponibili.