Gestione fornitori: le 3 alternative smart al bonifico per pagamenti veloci in azienda

I pagamenti ai propri fornitori possono essere gestiti con vari strumenti di pagamento. In passato, il mezzo più utilizzato era l’assegno bancario. Meno comune era invece il ricorso all’assegno circolare. I contanti e la modalità del contrassegno, ormai poco usuali nel caso di aziende di medie e grandi dimensioni, sono riservati per lo più a pagamenti di piccolo importo. In seguito, grazie alla modernizzazione delle procedure, si è diffuso uno strumento pratico, comodo e affidabile, il bonifico bancario, un mezzo di pagamento ancora oggi largamente utilizzato, in particolar modo nel caso di transazioni di importo elevato. Tuttavia, oggi le aziende hanno a disposizione alternative altrettanto affidabili e, a seconda dei casi, anche molto rapide: la carta prepagata per aziende, la carta di credito business e la carta di debito aziendale. Di seguito, una breve analisi del loro funzionamento.

La carta prepagata per aziende

La carta prepagata per aziende si basa sul principio del prepagamento. In altri termini, per poter essere usata come mezzo di pagamento, deve prima essere caricata con una certa somma di denaro. In altri termini, il suo utilizzo è subordinato al saldo attivo disponibile. Può essere ovviamente utilizzata dai titolari dell’azienda, che possono utilizzarla in determinate occasioni, in alternativa alla carta di debito o alla carta di credito, ma più comunemente viene destinata ai dipendenti, per effettuare pagamenti relativi all’attività aziendale: rifornimento di carburante, spese di trasferta, pagamento dei pedaggi autostradali ecc. Con una prepagata si ha un controllo molto preciso sulle spese effettuate da titolari o dipendenti.mLe prepagate non sono collegate al conto corrente aziendale e non prevedono un fido.

La carta di credito business

Un altro interessante strumento per il pagamento dei propri fornitori è la carta di credito business, un mezzo di pagamento che può essere usato sia per gli acquisti nei negozi fisici, sia per quelli online.

La carta di credito è collegata al conto corrente aziendale, ma permette di effettuare pagamenti anche quando il saldo del conto non  è sufficiente, grazie al “plafond”, ovvero il limite di utilizzo che viene messo a disposizione dalla banca. Con la carta di credito, quindi, è possibile pagare un fornitore senza dover spostare immediatamente la liquidità sul conto corrente.È un mezzo di pagamento molto flessibile, che risulta utile soprattutto durante le trasferte di lavoro, anche per prelevare denaro contante (un’operazione che però è di solito più conveniente se effettuata con la carta di debito). L’addebito delle transazioni effettuate in un determinato mese viene di solito effettuato, senza applicazione di interessi, il giorno 10 o il giorno 15 del mese successivo.

La carta di debito business

La carta di debito è uno strumento di pagamento collegato al conto corrente aziendale. Anche le carte di debito possono essere utilizzate per prelievi di contanti e per pagamenti negli shop fisici e online, ma, diversamente dalla carta di credito, l’addebito è contestuale al pagamento della transazione e, di conseguenza, non può essere superiore alla disponibilità presente sul conto corrente. Anche la carta di debito è un mezzo di pagamento molto pratico, utile per la gestione quotidiana di pagamenti più o meno consistenti.

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