Gabusi e Ruzzola in visita alla sede del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese

TORINO – Nella giornata di oggi Marco Gabusi, assessore alla Protezione civile della Regione Piemonte, e Paolo Ruzzola, consigliere regionale piemontese, hanno visitato la sede del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. Dopo la recente approvazione della proposta di legge regionale n. 118 “Norme in materia di soccorso alpino e speleologico“, Gabusi e Ruzzola hanno colto l’occasione per portare un saluto istituzionale a una componente fondamentale del sistema di Protezione civile regionale. Il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, rappresentato dal presidente Luca Giaj Arcota e da un gruppo di tecnici provenienti da tutta la regione, ha illustrato il proprio operato e alcuni settori più all’avanguardia del servizio. Tra cui la squadra droni, le squadre di specialisti in ricerca dispersi e le unitĆ  cinofile. “ƈ stato un onore – ha affermato Luca Giaj Arcota – ospitare l’assessore Gabusi e il consigliere Ruzzola per illustrare l’eccellenza che il nostro servizio ĆØ in grado di mettere a disposizione della popolazione regionale per soccorrere tutti coloro che ne hanno bisogno nel territorio montano piemontese“.

IL SOCCORSO ALPINO PUƒ ESSERE CONTATTATO CON IL 112

IlĀ Corpo NazionaleĀ Soccorso AlpinoĀ e SpeleologicoĀ ĆØ un servizio di pubblica utilitĆ  del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unicoĀ 112. Le finalitĆ  del Soccorso Alpino sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attivitĆ  connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamitĆ , in cooperazione con le strutture della Protezione Civile. Nell’ambito delle proprie competenze tecniche e istituzionali ĆØ una struttura operativa del servizio nazionale della protezione civile. AlĀ Soccorso AlpinoĀ ĆØ inoltre affidata la funzione di coordinamento nel caso di intervento di diverse organizzazioni di soccorso in ambito alpino o in ambiente impervio od ostile.

IL SOCCORSO ALPINO

Il IlĀ Corpo NazionaleĀ Soccorso AlpinoĀ e SpeleologicoĀ si articola sul territorio attraverso 21Ā serviziĀ costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti, in grado di garantire il successo delle missioni di soccorso. Per garantire un elevato standard d’intervento tutti gli operatori delĀ Soccorso Alpino e SpeleologicoĀ devono sottoporsi a un dettagliato piano formativo. Dopo le verifiche d’accesso per entrare nel Corpo, devono percorrere un iter costante di addestramento e formazione. L’organo deputato a questo compito ĆØ la Scuola Nazionale per i Tecnici di Soccorso Alpino.

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