Fotovoltaico galleggiante: l’innovazione energetica sull’acqua a Venaus

VENAUS – Il panorama energetico italiano accoglie una nuova frontiera della sostenibilità con l’inaugurazione dell’impianto fotovoltaico galleggiante (o flottante) presso la Centrale Idroelettrica ENEL di Venaus. Questo progetto pionieristico, sviluppato da Enel Green Power, segna un passo avanti nell’ibridazione degli impianti rinnovabili, combinando la produzione idroelettrica con l’energia solare. Il fotovoltaico galleggiante è una tecnologia che vede l’installazione di pannelli solari su strutture galleggianti in specchi d’acqua non destinati ad altri usi, come laghi artificiali, invasi o, in questo caso, il bacino di servizio di una centrale idroelettrica. A Venaus, l’impianto ha una capacità di circa 1 MW e sfrutta l’elevata riflettanza della superficie acquatica – l’effetto albedo – oltre alla temperatura più bassa dell’acqua, per aumentare l’efficienza dei pannelli, in particolare quelli bifacciali scelti per il progetto. Questa sinergia non solo massimizza la produzione di energia pulita ma valorizza anche aree altrimenti inutilizzate, riducendo al minimo l’impatto ambientale e il consumo di suolo.

Il fotovoltaico galleggiante a Venaus

I vantaggi del solare galleggiante non si limitano all’incremento di efficienza. Tali installazioni offrono soluzioni a problematiche tipiche degli impianti a terra, tra cui i minori costi per l’occupazione delle superfici e la semplificazione delle procedure autorizzative. L’integrazione di queste due fonti a Venaus dimostra come sia possibile creare un sistema energetico sinergico in cui, per esempio, l’energia solare in eccesso può alimentare le pompe dei sistemi di accumulo idroelettrico a pompaggio, trasformando l’impianto in una vera e propria “batteria naturale“. L’impianto di Venaus utilizza inoltre galleggianti realizzati in polietilene per uso alimentare a conferma dell’attenzione per la sostenibilità e la compatibilità ambientale. Questa tecnologia si posiziona come un elemento chiave per la transizione energetica italiana: con un energy payback time molto basso, stimato intorno a 1.3 anni, e basse emissioni di , il fotovoltaico flottante non è solo innovazione, ma una strategia concreta per un futuro energetico più verde e resiliente.

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