BARDONECCHIA – Il 2 giugno segna l’attesa riapertura del Museo Forte Bramafam di Bardonecchia, un baluardo della memoria del Regio Esercito che oggi custodisce oltre 2000 oggetti tra uniformi e artiglierie. La stagione 2026 non è solo un omaggio al passato, ma un salto nel futuro: grazie a un ambizioso progetto tecnologico, il museo inaugura 50 installazioni multimediali. Il cuore pulsante dell’esposizione sono 500 foto storiche “vivificate” tramite l’intelligenza artificiale, capace di restituire sguardo e movimento a uomini che la storia l’hanno vissuta in prima persona. Questa narrazione immersiva, che spazia dalle batterie corazzate agli Alpini sciatori, rende il percorso museale un unicum tecnologico, capace di parlare alle nuove generazioni con un linguaggio dinamico e profondamente umano.
Oltre l’esposizione: restauri, accessibilità e nuovi progetti strutturali
Nonostante le sfide legate ai costi di restauro della Galleria di Gola, il Forte Bramafam prosegue la sua evoluzione con interventi mirati all’autosufficienza e all’inclusione. Durante la pausa invernale sono stati avviati i bandi per completare l’impiantistica e l’impermeabilizzazione, mentre procedono i lavori per l’allaccio alla rete elettrica e il ripristino dell’acquedotto storico. Un punto cruciale della stagione riguarda l’accessibilità: è stata infatti presentata la domanda per un montascale lungo la scala coperta, garantendo a tutti la fruizione completa dell’area. Il museo sarà aperto tutte le domeniche di giugno, settembre e ottobre, i weekend di luglio e tutti i giorni di agosto, confermandosi meta imprescindibile per chi cerca un legame autentico con le proprie radici.
































