COAZZE – Questa mattina, a Forno di Coazze, si è tenuta una solenne commemorazione per celebrare l’80° anniversario dell’Ossario dei Caduti Partigiani, un sacrario che custodisce l’eredità morale della Resistenza e della Liberazione d’Italia. La cerimonia ha visto una straordinaria partecipazione di autorità civili, religiose e militari, sottolineando l’importanza di questo luogo della memoria per l’intera comunità. Il Sindaco Alessandro Oliva e l’Amministrazione coazzese hanno espresso gratitudine a tutti i presenti, tra cui i Sindaci di Giaveno, Trana, Bruino, i rappresentanti dei Comuni limitrofi, l’ANPI, il Comitato Ossario del Forno, e le Forze dell’Ordine. Presenti anche figure istituzionali come il Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino Jacopo Suppo e l’Onorevole Daniela Ruffino. L’orazione ufficiale è stata affidata all’Onorevole Luciano Violante, affiancato dall’Onorevole Piero Fassino, Presidente del Comitato dell’Ossario. La presenza del Cardinale Roberto Repole e di Don Lorenzo Sibona ha arricchito il momento di profondo significato spirituale. Questo sacrario, sorto grazie alla tenacia di Giuseppe Falzone e al contributo di ex partigiani, è un monumento storico che ha permesso all’Italia di far nascere la Repubblica e la nostra preziosa Costituzione.
Forno di Coazze: celebrati gli ottant’anni dell’Ossario dei Caduti Partigiani
L’Ossario di Forno è un testimone silente degli eventi più tragici della guerra di Liberazione, in particolare l’eccidio del 16 maggio 1944, quando trentuno uomini furono fucilati sulle rive del Sangone. Costruito e consacrato rapidamente il 4 novembre 1945 dal Cardinale Maurilio Fossati, l’Ossario è da allora un fondamentale luogo di pellegrinaggio e memoria storica. I giovani della scuola media Nicoletta, accompagnati dai loro insegnanti e dalla Dirigente scolastica, hanno partecipato attivamente, garantendo che il ricordo del sacrificio di coloro che hanno combattuto sulle montagne della Val Sangone e della Val di Susa non venga dimenticato. La commemorazione di oggi ribadisce l’impegno a preservare e tramandare i valori della Resistenza, rendendo omaggio a tutti i caduti che, con il loro coraggio, hanno gettato le basi della libertà e della democrazia in Italia.

































