CHIOMONTE – La firma degli accordi per il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) da parte del Presidente della Regione Alberto Cirio e dellāAssessore Vignale segna un momento di svolta per il territorio piemontese, con un focus dāeccellenza sul comune di Chiomonte. Grazie all’impegno del sindaco Roberto Garbati, il borgo riceve linfa vitale per un progetto ambizioso che mira a restituire dignitĆ ai suoi simboli identitari: le fontane monumentali. Questi manufatti, sottoposti a tutela dalla Soprintendenza di Torino, non sono solo architetture ma veri punti di aggregazione sociale. L’intervento tecnico previsto ĆØ meticoloso: si procederĆ alla rimozione delle stuccature cementizie improprie, sostituite da materiali lapidei compatibili, al trattamento biocida contro le muffe e alla pulitura delle staffe metalliche. Attraverso tecniche di sabbiatura controllata e l’applicazione di protettivi silossanici idrorepellenti, gioielli come la Fontana dāla PlaƧo, la Fontana dou Peuy e la Fontana dou Cantun torneranno al loro antico splendore, garantendo la conservazione della memoria storica del “Novecento” chiomontino.
Fondi FSC per la Val Susa: il piano di restauro delle fontane monumentali e la riqualificazione del centro storico
L’accordo strategico non si limita al restauro conservativo dei singoli monumenti, ma abbraccia una visione di riqualificazione urbana che interessa il cuore pulsante del centro antico, preservando l’assetto rinascimentale di Chiomonte. Il progetto si focalizza su via Vittorio Emanuele II, l’antica Via di Francia, e sulla centrale piazza Balp de Roche Brune. L’obiettivo ĆØ duplice: da un lato, il ripristino delle pietre carraie tipiche dei borghi alpini, attualmente degradate o rattoppate con asfalto; dall’altro, la sostituzione della pavimentazione in autobloccanti ā esteticamente stridente con il contesto ā con materiali in pietra storicamente coerenti. Questo intervento organico non solo migliora l’impatto visivo e architettonico davanti al palazzo comunale, ma prepara il terreno per una futura pedonalizzazione, facilitando la fruizione turistica e cittadina di un’area dall’altissimo valore urbanistico. Grazie ai fondi FSC, Chiomonte si conferma un modello di valorizzazione del patrimonio locale, capace di coniugare conservazione rigorosa e vivibilitĆ moderna.
































