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Fondazione Casa di Carità ad Avigliana: la Regione apre tavolo di crisi per i lavoratori I sindacali manterranno lo stato di agitazione valuteranno ulteriori iniziative di mobilitazione

AVIGLIANA – Tavolo in regione per i lavoratori della Fondazione Casa di Carità.Le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri ONLUS del Piemonte si sono astenuti dal lavoro per una giornata. Lo sciopero, indetto dalle Organizzazioni Sindacali si è svolto con un presidio davanti alla sede regionale della Fondazione, in corso Benedetto Brin a Torino. Le motivazioni sono legate alla crisi finanziaria che si protrae da ormai tre anni, determinata anche dal ritardo con cui le Amministrazioni erogano i finanziamenti per i corsi di Formazione Professionale.

UN TAVOLO DI LAVORO IN REGIONE

I sindacati lamentano continui ritardi nell’erogazione degli stipendi ai dipendenti e il mancato pagamento di collaboratori esterni e fornitori, con grave danno per l’economia famigliare. I dipendenti vantano anche un credito per la mancata erogazione dei buoni pasto che ammonta a circa 3 mila euro procapite. Dopo un periodo di solidarietà messo in atto dai lavoratori per rispondere ad un “Piano di risanamento” i cui effetti sono stati vanificati da una gestione poco attenta da parte della Presidenza e del Consiglio di Amministrazione, i lavoratori, tramite le Organizzazioni Sindacali, hanno chiesto l’intervento deciso delle Diocesi di Torino e un cambio del management. L’assessore regionale Gianna Pentenero che ha istituito un Tavolo permanente di crisi e che tornerà a riunirsi nei prossimi giorni.