SAN GIORIO – San Giorio di Susa ha dato ufficialmente il via alle celebrazioni dedicate a Sant’Antonio Abate, confermandosi custode di tradizioni rurali profondamente sentite. Domenica 11 gennaio 2026, il paese ai piedi del castello si è animato grazie a una partecipazione straordinaria di agricoltori e mezzi agricoli. L’evento, organizzato con dedizione dai priori uscenti Arianna Ferrero ed Alex Vair, insieme al figlio Alberto, è iniziato con la Santa Messa delle ore 9:00. Al termine della funzione, il sagrato della chiesa è diventato il cuore pulsante della manifestazione: Don Prospero ha impartito la solenne benedizione non solo ai numerosi trattori schierati, ma anche ai mezzi della Squadra AIB locale, alle autovetture e alla simpatica asinella Gigia, accompagnata da Marino Re. Questa ricorrenza non è solo un rito religioso, ma un momento di aggregazione fondamentale per la comunità valsusina, che vede nel Santo il protettore degli animali e del lavoro nei campi.
Tradizione e agricoltura in Valle di Susa: il successo della festa patronale a San Giorio
La giornata è proseguita all’insegna della convivialità presso il Centro Polivalente, dove il pranzo servito dal ristorante Danubio ha riunito cittadini e autorità, tra cui il sindaco Danilo Bar. L’atmosfera di festa è stata arricchita dalle note del gruppo ballabile, creando un clima di gioia che ha fatto da cornice al momento più atteso: il passaggio di testimone. Seguendo l’antica tradizione, i coniugi Ferrero e Vair hanno ufficialmente ceduto la “canna” ai nuovi priori, i fratelli Marino e Marco Re. Il successo di questa edizione sottolinea quanto il legame tra territorio, fede e agricoltura sia ancora vivo e capace di rinnovarsi, garantendo la continuità di un patrimonio culturale che ogni anno richiama visitatori e appassionati da tutta la Valle di Susa, pronti a celebrare le proprie radici.



































