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Orrido di Chianocco, la Via Ferrata è nuovamente aperta agli appassionati Era stata chiusa per motivi di sicurezza il 26 luglio

Ferrata Orrido Chianocco(foto viaferrate.it)

CHIANOCCO – La via ferrata dell’Orrido di Chianocco, chiusa per motivi di sicurezza il 26 luglio, è stata riaperta al pubblico ed è anche tutta percorribile. La Via Ferrata si sviluppa all’interno dell’Oasi Naturale Speciale dell’Orrido e stazione del Leccio di Chianocco. E’ molto piacevole perchè in pochissime centinaia di metri si attraversano spazi fortemente diversi uno dall’altro. Si spazia dalla ricca vegetazione del sentiero di avvicinamento alle pareti di calcare bianco dell’Orrido alte 8 metri in alcuni punti poco distanti una dall’altra.

Ferrata Orrido Chianocco

(foto viaferrate.it)

LA FERRATA AVVICINAMENTO

Raggiunto l’abitato di Chianocco bisogna posteggiare l’auto nei pressi della piccola Chiesa. Da li imboccare il sentiero che conduce nella gola dell’Orrido. E’ un sentiero che non presenta nessuna difficoltà  nonostante vi siano un paio di guadi lungo il torrente Prebec. Si attraversa in 10 minuti un fitto boschetto, un caratteristico arco naturale e una graziosa cascata. Ad un certo punto troviamo un breve “sentiero didattico” ovvero un tratto di roccia attrezzato con cavo e scalini senza alcuna difficoltà. Con lo scopo di far apprendere ai neofiti come comportarsi lungo la ferrata e prendere confidenza con l’attrezzatura. Pochi metri dopo troviamo l’inizio della ferrata.

Ferrata Orrido Chianocco

(foto viaferrate.it)

LA FERRATA

Questa Via Ferrata può essere considerata la “sorella minore” della vicinissima ferrata dell’Orrido di Foresto. Sorella minore perchè è una ferrata breve. Certamente non meno piacevole di altri itinerari. Il percorso inizia dapprima su una facile cengia, poi un caratteristico traverso che grazie a scalini artificiali ci fa “camminare” pochi centimetri sopra al torrente. Il tutto ci conduce ad una piccola insenatura. Seguita da un ripido muro che sfruttando appigli sia naturali che artificiali ci conduce con un buon sforzo di braccia al ponte tibetano. La variante della Via Ferrata che con un breve tratto attrezzato ci conduce nella “Grotta dell’Orrido“. Un anfratto naturale nel quale sono state rinvenute testimonianze preistoriche. Un ottimo posto per concedersi un pò di  riposo e magari un pò di refrigerio nelle calde giornate estive. Proseguendo alla sinistra del ponte si percorre un primo traverso “Traversata Bassa”. Ecco poi la sommità dove si conclude il nostro itinerario e da dove si può godere di un impressionante vista sulle gole dell’Orrido.