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Il Ferrari di Susa presenta la sua eccellenza “robotica”, presente l’assessore regionale all’istruzione e i rappresentanti del mondo dell’industria Anna Giaccone: "Un gruppo d’aziende qualificate che ci supporta e crede nella formazione del Ferrari"

SUSA – Oggi, lunedì 18 dicembre, l’Istituto di Istruzione Superiore Enzo Ferrari è entrato di diritto tra le migliori proposte scolastiche regionali. La scuola ha presentato la cella di robotica ad alta tecnologia che rappresenta un tassello importante per le materie che riguardano la “curvatura” della materia.

Presenti alla presentazione l’assessore regionale all’istruzione Gianna Pentenero, il consigliere Antonio Ferrentino; del mondo della scuola Enzo Marvaso e Francesco Di Ninno. L’imprenditoria e le eccellenze del “Made in Italy” sono state rappresentate da Fabrizio Gillone di Nital e Fabio Greco di Klain. Nell’auditorium dell’Istituto, alle presenta degli allievi di tutti i corsi, i docenti e i professionisti hanno spiegato l’importanza della materia e le sue possibilità nel mondo del lavoro. “Il filo conduttore della proposta scolastica, è emerso durante l’incontro, è formare gli studenti di oggi con le curiosità, competenze e passioni per il mondo del lavoro futuro – ha detto la Dirigente Scolastica Anna Giaccone il Ferrari vuole proporre corsi sempre più completi e utili per la formazione degli studenti che ci vedono impegnati costantemente per la loro specializzazione e alta qualità. Abbiamo seguito questo progetto da tempo ed ora lo viviamo come una tappa e non come l’arrivo. Abbiamo oltre che un gruppo eccellente d’insegnanti anche un gruppo d’aziende qualificate che ci supporta e crede nella formazione del Ferrari”.

La formazione scolastica

A margine dell’incontro, a cui è seguito il taglio del nastro della cella robotica, abbiamo chiesto un intervento ai protagonisti della mattinata a Susa. Il professor Enzo Marvaso segue il progetto scolastico legato alla robotica si può dire da sempre. E’ lui che ne ha intuito l’importanza e la futura espansione nel perimetro industriale torinese e non solo. “E’ un percorso lungo più di dieci anni – dice Marvaso- cominciato con molto coraggio e l’attenzione delle industrie. Oggi in Italia si possono contare più di 170 scuole che hanno seguito l’esempio torinese. Il primo progetto fu finanziato dalla Camera di Commercio, dall’Unione Industriale e da imprese del settore; oggi c’è una progressiva espansione. Un dato interessante, che rappresenta un successo di cui andiamo fieri, è che il 75% degli studenti usciti dalle scuole superiori trova lavoro con un contratto a tempo indeterminato dopo appena quattro mesi”.

Il mondo dell’impresa a supporto della scuola

Il bresciano Fabio Greco, Ceo di Klain Robotics e  vice presidente dell’associazione Italiana Automazione Meccatronica, traccia la rotta sul presente e sul futuro dell’applicazione. “Oggi il mondo della robotica non è solo un’applicazione del lavoro, direi che è nel lavoro stesso. Ogni impresa, magazzino, impianto di produzione ha nei percorsi di lavoro robotici o ad essi collegati. Il mondo del lavoro richiede studenti qualificati in questo ambito, i “periti” che hanno un ruolo differente dai laureati e devono avere capacità e competenze ben chiare”. Dice Greco: “Un dato fondamentale, che è ben ricordare per comprendere il valore dei corsi scolastici come quello in essere al Ferrari di Susa è che in ogni paese del mondo si sono macchine e sistemi italiani. In ambiente mondiale che è in continua evoluzione e necessita di produzioni anche minime e differenziate la duttilità e la praticità degli italiani è fondamentale rispetto a culture più rigide e improntante alla semplice applicazione come quella tedesca”.

Fabio Greco, Ceo di Klain Robotics

Fabrizio Gillone, direttore delle relazioni di Nital interviene sull’incontro. “Noi abbiamo un rapporto molto forte con le scuole perchè dai ragazzi abbiamo un ritorno d’interessi ed esigenze che poi si esprimono nel comparto progetti e sviluppo. L’evoluzione scolastica verso le tecnologie come in questo caso a Ferrari di Susa è una tappa importante che noi seguiamo con interesse”.

 Lo robotica è quindi non una specializzazione, un corso, ma una materia che piano piano sta entrano in tutti gli indirizzi. Al Ferrari di Susa la “curvatura” cioè l’insieme di materie legate alla robotica sono in tutte specializzazioni a partire dalla classe terza. “Fin dalle primarie c’è un corso di base fondato sulla curiosità che porta alla robotica- conclude il professor Marvaso– in pratica giocando s’impara”. Il futuro non è alle porte è già arrivato, al Ferrari di Susa.

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