AVIGLIANA – La recente Serata di Fedeltà del CAI Sezione Torino, tenutasi venerdì 7 novembre nella suggestiva e gremita Sala degli Stemmi al Monte dei Cappuccini, è stata un momento di profonda riflessione e tributo alla passione per la montagna e alla lealtà associativa. L’evento, dedicato alla celebrazione dei soci che hanno raggiunto i traguardi di 25, 50, 60 e 70 anni di appartenenza, è stato inevitabilmente segnato dal ricordo della recente scomparsa dell’ex presidente Marco Battain. Il presidente del CAI Torino, Bruno Roberti, ha aperto la serata con parole cariche di emozione, definendo Battain “socio, presidente e amico” e sottolineando come il suo esempio e la sua dedizione continueranno a essere una guida per le future generazioni di alpinisti. Un toccante minuto di silenzio ha preceduto le premiazioni, trasformando l’omaggio ai soci fedeli in un sentito tributo alla memoria di chi ha dedicato la propria vita all’associazione. Oltre ai soci premiati, tra cui spicca Franco Miretti per i suoi eccezionali 70 anni di fedeltà, la serata ha riservato un momento speciale anche a Lodovico Marchisio, onorato per i suoi 60 anni di costante collaborazione con il CAI e per il suo inestimabile contributo alla storia alpina, in particolare attraverso la sua rubrica giornalistica “Vite in ascesa”.
La Sezione onora Marco Battain e Lodovico Marchisio in una serata tra passione e commozione
L’attenzione si è focalizzata sul valore della narrazione e della memoria storica, incarnato perfettamente da figure come Marchisio, il cui lavoro giornalistico ha raccontato decenni di esperienze alpine con passione e cura dei dettagli. La sua capacità di dare voce alla montagna e a chi la vive quotidianamente è stata rimarcata dal presidente Roberti e dalla vicepresidente Febronia Sciacca, evidenziando il forte legame tra il CAI e la tutela della sua storia. L’evento ha visto anche la partecipazione di Erica Candeletti, ultima erede dell’Istituto Geografico Centrale, la cui presenza ha ribadito il ruolo fondamentale della cartografia alpina e della tradizione nella vita della sezione. In segno di rispetto per il socio scomparso, è stato annunciato il rinvio del tradizionale rinfresco conviviale a un momento più sereno. La serata si è conclusa con applausi e un profondo senso di gratitudine, confermando che il CAI Sezione Torino celebra non solo l’anzianità di iscrizione, ma soprattutto i legami profondi, la passione condivisa e la memoria viva della montagna, elementi che continuano a forgiare l’identità del sodalizio.
































