Esonero Cosap e Tosap: a chi spetta secondo il Decreto Sostegni Il Decreto Sostegni proroga al 30 giugno 2021 l'esonero di pagamento del canone unico che ha sostituito Cosap e Tosap

Ristorante

Esonero Cosap e Tosap: a chi spetta secondo il Decreto Sostegni. Il Decreto Sostegni, per aiutare i commercianti, che sono stati duramente colpiti dalle chiusure rese necessarie in seguito all’emergenza sanitaria, prevede molte misure. Tra queste la proroga, dal 31 marzo 2021 al 30 giugno 2021, dell’esonero di pagamento del canone unico, che ha sostituito Cosap e Tosap.
Prima di parlare dell’esenzione, è utile fare un po’ di chiarezza sul nuovo canone.

IL NUOVO CANONE UNICO PATRIMONIALE

Dal primo gennaio 2021, infatti è entrato in vigore il cosiddetto canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Esso accorpa le tasse che precedentemente si occupavano di concessione, autorizzazione ed esposizione pubblicitaria. In particolare:

  • TOSAP: la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche;
  • COSAP: il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche;
  • ICPDPA: l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni;
  • CIMP: il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari;
  • il canone per l’uso o l’occupazione delle strade.

GLI INTERESSATI DALLA MISURA

Il Decreto Sostegni prevede l’esonero fino al 30 giugno 2021 dal pagamento del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitari nonché del canone per l’occupazione delle aree destinate ai mercati. Il beneficio fiscale riguarda le occupazioni effettuate dalle imprese di pubblico esercizio, come quelle con tavolini effettuate da esercenti l’attività di ristorazione e le occupazioni temporanee che vengono realizzate per l’esercizio dell’attività di mercato.

QUALI ATTIVITÀ SONO INTERESSATE

Godono dell’esenzione coloro che esercitano le seguenti attività:

  • ristorazione e somministrazione di pasti e di bevande, comprese quelle aventi un contenuto alcoolico superiore al 21% del volume, e di latte. Si parla di ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari;
  • somministrazione di bevande, comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione, nonché di latte, di dolciumi, compresi i generi di pasticceria e gelateria, e di prodotti di gastronomia. Si parla di bar, caffè, gelaterie, pasticcerie ed esercizi similari;
  • esercizi di cui due punti precedenti, in cui la somministrazione di alimenti e di bevande viene effettuata congiuntamente ad attività di trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari ed esercizi similari;
  • attività di cui al punto 2, nei quali è esclusa la somministrazione di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione.

Beneficiano della misura anche i titolari di concessioni o di autorizzazioni concernenti l’utilizzazione del suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche. Si parla dei commercianti ambulanti.

CONCESSIONE SUOLO PUBBLICO SEMPLIFICATA FINO AL 31 DICEMBRE

Il Decreto Sostegni dispone inoltre la proroga dal 31 marzo al 31 dicembre 2021 delle modalità semplificate di presentazione di domande di concessioni per l’occupazione di suolo pubblico e di misure di distanziamento di pose in opera temporanea di strutture amovibili.

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Testo di Andrea Carnino. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia! Segui e metti mi piace al canale YouTube L’Agenda.