BARDONECCHIA – Esercitazione di soccorso in valanga per i tecnici speleologici del Soccorso Alpino piemontese (Soccorso Alpino).
ESERCITAZIONE DI SOCCORSO IN VALANGA DEL SOCCORSO ALPINO PIEMONTESE
Una esercitazione pratica di soccorso in valanga è stata organizzata questo fine settimana dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) sul Monte Jafferau nel comprensorio sciistico di Bardonecchia. Non è infrequente che gli interventi di soccorso speleologico richiedano di raggiungere una grotta ed evacuare un ferito ad alta quota e in ambiente innevato. Per questo, anche quest’anno, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (SASP) ha organizzato uno specifico evento formativo destinato a tutti i tecnici ed operatori della Prima Delegazione di Soccorso Speleologico del Piemonte.
SUL MONTE JAFFERAU
Il 4 marzo, sulle pendici del Monte Jaffreau (2805 m) gli istruttori del soccorso alpino del CNSAS hanno aggiornato i colleghi speleologi sulla movimentazione sulla neve, sulla prevenzione di incidenti in montagna e sull’uso efficace dei vari modelli di apparecchio per la ricerca di travolti vittime di valanga (ARTVA) e delle pale e delle sonde che sono dotazione indispensabile per chi si muove in ambiente innevato. Durante l’intera giornata, sulle pendici del monte sono stati preparati numerosi scenari di incidente con l’uso di figuranti e di appositi manichini. Tutti i tecnici hanno potuto partecipare alla ricerca, all’individuazione, al disseppellimento ed alla messa in sicurezza delle persone coinvolte facendo pratica con diverse tecniche di squadra o individuali e con l’impiego dei più diffusi strumenti di soccorso. All’esercitazione hanno partecipato due istruttori di soccorso alpino e oltre venti tecnici di soccorso speleologico, tutti appartenenti al CNSAS.
IL SOCCORSO ALPINO IN PIEMONTE
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è un servizio di pubblica utilità del Club Alpino Italiano. Può essere contattato con il numero di emergenza unico 112. Le finalità sono molte. Il soccorso degli infortunati, delle persone in pericolo e il recupero dei caduti nel territorio montano. In particolare nel sottosuolo e nelle zone impervie del territorio nazionale il CNSAS contribuisce alla prevenzione e alla vigilanza degli infortuni. Opera inoltre nell’esercizio delle attività connesse in queste zone e nel concorrere al soccorso in caso di calamità, in cooperazione con le strutture della Protezione Civile.
IL SOCCORSO ALPINO
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico si articola sul territorio attraverso 21 servizi costituiti ognuno per ogni regione o provincia autonoma dello Stato italiano. Ad essi convergono 31 delegazioni alpine e 16 delegazioni speleologiche, che a loro volta racchiudono i nuclei operativi. Questi sono chiamati stazioni, cui spetta il compito di portare soccorso. Le stazioni alpine sono 242, mentre quelle speleologiche sono 27. Le operazioni di soccorso in montagna e in ambiente impervio si basano sul lavoro di specialisti.
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