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Escursioni in Valsusa, alla scoperta dei tesori artistici di Borgone, Villar Focchiardo, San Didero e Bruzolo Organizzata dal gruppo Tutela Ambiente Montano del CAI UGET e del CAI Sezione di Torino

di LODOVICO MARCHISIO

BORGONE – Organizzata dal gruppo Tutela Ambiente Montano del CAI UGET e del CAI Sezione di Torino e, da qualche anno, anche dalla delegazione FAI della Valle di Susa è stata organizzata l’escursione di quest’anno è stato la stazione ferroviaria di Borgone. Nella prima sosta presso la Sala Consiliare del locale Municipio vi è stato il benvenuto del Sindaco Paolo Alpe, che ha fatto anche risaltare i lavori eseguiti per il restauro conservativo del Palazzo Municipale, e l’intervento di Franco Grosso, presidente dell’Associazione Culturale Archeologica Valsusina e consigliere comunale, che ha evidenziato, tra l’altro, il pregevole soffitto a cassettoni e gli affreschi del porticato. Era presente anche il Vice Sindaco di San Didero Sergio Lampo. Sulla piazza antistante Margherita De Robertis, ci ha offerto alcuni cenni storici della torre civica, meglio conosciuta come Castlas, posta su un vicino rilievo che domina il paese. Si è poi proseguiti, con transito sul ponte della Dora Riparia, verso la Giaconera – ristorante storico, già stazione di posta e cambio cavalli – e successiva sosta a Cascina Roland testimone di secoli di storia e leggende.

I TESORI ARTISTI DELLA VALSUSA

Si prosegue nel bosco per arrivare a Comba Carbone con le vicine cave di gneiss e poi sul sentiero balcone per raggiungere Case Blando. Qui ci incontriamo col Sindaco di San Giorio Danilo Bar che dopo i saluti si è congratulato con gli organizzatori per queste iniziative che sono da sostenere in quanto consentono una maggior conoscenza dei territori con la loro storia e magari ispirano nuove attività ecosostenibili. Un’ulteriore sosta presso i castagneti della borgata Viglietti per la storia di questa importantissima coltivazione che si tramanda da secoli. Successiva visita alla vicina borgata Martinetti con lo storico monumento ai Caduti per il lavoro e il pregevole affresco nella “Ciapela Veja”. Qui si è anche consumato il pranzo al sacco. Sotto gli adiacenti castagneti vi è stato il saluto del Sindaco di Bruzolo Chiara Borgis. Siamo poi scesi al Castello, sede del famoso trattato di Bruzolo del 1610.