COLLEGNO – Un’imprevista avaria al velivolo ha rischiato di bloccare una missione salvavita questa mattina all’aeroporto di Torino Caselle. Un’équipe di trapianto di fegato, pronta a rientrare a Roma dopo un delicato prelievo organi, si è trovata appiedata a causa di un improvviso problema tecnico all’aereo. La macchina dei soccorsi non si è però fermata: la centrale operativa del 118 ha attivato immediatamente il protocollo d’emergenza, facendo decollare l’elisoccorso dalla base di Collegno. In una manciata di minuti, l’elicottero ha raggiunto la pista di Caselle, imbarcato i chirurghi e l’organo, e completato il trasferimento verso l’aeroporto di Milano Linate in meno di mezz’ora, permettendo al team di proseguire il viaggio verso la Capitale senza accumulare ritardi fatali.
Sinergia e tempestività: quando il sistema salva una vita
Questo episodio non è solo un resoconto di cronaca, ma la testimonianza dell’efficienza della rete trapianti piemontese. Il coordinamento tra diverse realtà — dal personale aeroportuale ai tecnici dell’elisoccorso — ha dimostrato come la flessibilità logistica sia il pilastro fondamentale della medicina d’urgenza. Grazie alla prontezza operativa della base di Collegno, il “tempo d’ischemia” dell’organo è stato preservato, garantendo la riuscita di un intervento che poggia, in ultima analisi, sulla straordinaria generosità dei donatori e delle loro famiglie. Un sistema complesso dove la tecnologia incontra l’altruismo per trasformare un imprevisto tecnico in un successo della sanità pubblica.



































