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Elezioni Chiomonte: Sergio Meyer candidato nella lista “Per Chiomonte” con Roberto Garbati sindaco Da quarant'anni volontario per varie associazioni, il capo degli alpini chiomontini si mette in gioco

Sergio Meyer

CHIOMONTE – Incontriamo Sergio Meyer, 65 anni, nato a Susa, residente a Chiomonte, coniugato con un figlio Ha frequentato l’istituto professionale alberghiero ed è un operaio giuntista Enel oggi in pensione. Meyer è anche Vigile del Fuoco e capogruppo dell’Associazione Nazionale Alpini di Chiomonte e donatore AVIS.

Perché ha scelto di candidarsi?

Mi prendo il merito di aver convinto Roberto Garbati a candidarsi; abbiamo costruito una buona squadra, riusciremo a lavorare bene in gruppo e ognuno esprimerà al meglio le proprie capacità al servizio della crescita e dello sviluppo del territorio. Io voglio fare la mia parte contribuendo in particolare alla corretta esecuzione dei lavori sul territorio pubblico e quelli relativi ai servizi pubblici o di pubblica utilità: quelli fatti dal comune e quelli portati avanti da terzi. Svolgerò il mio compito da “Alpino” con impegno e devozione, cogliendo le proposte, le critiche delle tante persone che conosco. Come pensionato potrò adeguatamente dedicarmi a rendere più confortevole e vivibile il paese”.

Com’è vivere a Chiomonte oggi?

Io vivo qui da 64 anni, ma ora è difficile…passi in paese e non vedi più nessuno, una volta andavi in piazza ed era pieno di gente, ti sedevi sulla panchina e chiacchieravi un pò di tutto, ora esci fuori alle otto di sera e c’è il deserto…Dall’età di 22 anni mi dedico al paese come volontario, ho fatto per 12 anni il priore, facevo parte della vecchia pro loco, sono stato nei Vigili del fuoco, ora sono negli alpini e dopo aver dedicato 40 anni a questo paese vorrei vederlo rivivere.”

Quali sono gli interventi sul territorio da fare nell’immediato, qualora foste eletti?

“Bisogna sentire le esigenze della gente del paese, cercare di pacificare gli animi che tutti questi anni di lotte pro e contro tav hanno diviso, per me è la prima cosa”.

Pensa che ci sia la possibilità di far rinascere Chiomonte?

“Sicuramente qualcosa si può ancora fare, bisogna puntare sui servizi per i bambini per riuscire a far tornare le famiglie, rimettere in funzione la seggiovia per il Frais per permettere anche ai villeggianti di venire magari in treno per trascorrere una bella giornata in montagna. Credo sia molto importante il dialogo e la nostra squadra saprà come favorirlo”.