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Elezioni Chiomonte: Roberto Perol candidato nella lista “Per Chiomonte” con Roberto Garbati sindaco Ex Sindaco e consigliere uscente, l'architetto crede nella nuova squadra

CHIOMONTE – Incontriamo Roberto Perol 63 anni, nato a Susa, architetto, ex Direttore Generale ATC, Sindaco di Chiomonte per due mandati, ex consigliere Uncem, oggi project manager presso una società di Ingegneria, consigliere dell’Unione Montana Alta val Susa e del comune di Chiomonte.

Perché ha scelto di ricandidarsi?

Come ex Sindaco per 10 anni e come attuale consigliere faccio volentieri parte della squadra, capitanata da Roberto Garbati, squadra di buon senso e compatta, con sensibilità, passioni e competenze complementari. Metto a disposizione la mia esperienza a favore della rinascita di Chiomonte che si trova ora nel mezzo della ..tempesta perfetta”.

Com’è vivere a Chiomonte oggi?

Il declino è accelerato dalla presenza da 8 anni del “cantiere Telt” , una parte importante e simbolica del territorio, vasta più del capoluogo che è inaccessibile o difficilmente fruibile dalla popolazione. Si tratta di un sito di rilevanza strategica nazionale presidiato dall’esercito e di un’ area circostante controllata dalle Forze dell’Ordine. Le opere di accompagnamento, previste dalla normativa vigente, non si vedono praticamente e quindi accompagnano un bel nulla; il livello di disoccupazione è elevato; per il piano di riqualificazione immobiliare niente accade, mentre in corrispondenza del cantiere francese, dove la disoccupazione è quasi assente, sono già previsti contributi economici, sino a 40.000 €, per la ristrutturazione di ogni alloggio volto ad ospitare le maestranze”.

Quali sono gli interventi sul territorio da fare nell’immediato, qualora foste eletti?

Occorre risolvere molti problemi, oltre quello del Frais, fra cui: preordinare quanto necessario per l’erogazione del metano  la tempestiva conclusione dei lavori, la circolare ministeriale e l’accordo con Italgas; ottemperare alla legge vigente circa la “Azienda elettrica” con l’acquisto della rete Enel o la cessione della propria rete o ancora la costituzione di una società mista con un operatore qualificato; attuare la convenzione – a favore di Chiomonte – con Iren attraverso l’affidamento degli incarichi, la ristrutturazione della palazzina ex dipendenti AEM, lo studio per il museo di archeologia industriale; avviare i negoziati in vista della scadenza della convenzione in esame e definire un proficuo accordo per Chiomonte con Terna, Iren e Telt per l’ipotizzata e “ingombrante” stazione AT/MT in area centrale Valle dora energia – società che gestisce la centrale idroelettrica di Chiomonte controllata gestionalmente da Iren che però vede in maggioranza il pubblico cioè Chiomonte Exilles, Salbertrand e Susa ognuna al 12,5% – che consentirebbe l’ottimale alimentazione elettrica del cantiere e dell’attuale Ferrovia, nonché l’eliminazione delle linee aeree di RFI, risalenti al 1912 e transitanti in Chiomonte e in valle. I finanziamenti per far rinascere il paese sono un diritto per Chiomonte e vanno efficacemente richiesti. Gli studi e i progetti sono già disponibili o in corso o programmati. Per realizzare il piano di sviluppo, Chiomonte, che è in forte “credito”, deve esigere un vero coinvolgimento da parte delle strutture sovra comunali per ottenere le compensazioni o il risarcimento dei danni  in caso di stop ai lavori”.

Pensa che ci sia la possibilità di far rinascere Chiomonte?

Ci crediamo e sapremo cogliere le opportunità alla portata e quelle che si presenteranno, con l’impegno e la passione della nostra squadra e con la guida affidabile di Garbati, così da condurre Chiomonte fuori dall’attuale tempesta, coinvolgendo la popolazione nelle sue diverse composizioni”.