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Elezioni Chiomonte: Roberto Garbati presenta la sua lista “Per Chiomonte” "Insieme riusciremo a raggiungere gli obiettivi fissati"

CHIOMONTE – Incontriamo Roberto Garbati, candidato sindaco con la sua lista “Per Chiomonte”.

Perché ha scelto di candidarsi?

Per tirare fuori Chiomonte dall’attuale crisi, fermandone il declino e rilanciandolo. Occorrono capacità e passione di cui la nostra squadra è ricca; io mi metto a disposizione gratuita del paese in cui sono nato e dove ho trascorso buona parte della mia vita. Insieme riusciremo a raggiungere gli obiettivi fissati”.
 
Fermare il declino e rilanciare Chiomonte: negli ultimi 15 anni ci hanno provato e ora si propone lei..

Innanzitutto, gli elettori chiamati a formare il nuovo Consiglio Comunale possono valutare i comportamenti e le responsabilità del passato. C’è chi ha guidato il comune di Chiomonte nel periodo 2004 – 2014. Proprio in quel periodo è cresciuta la tensione sul tema TAV con la progettazione e la realizzazione del cantiere a La Maddalena contraddistinta dall’esiguità delle compensazioni – addebitabili alla mancanza di idonei progetti comunali – e, nella seconda parte di quell’arco di tempo, nonostante allora ci fosse la disponibilità delle necessarie risorse finanziarie, il Comune non ha comprato gli impianti sciistici privati del Frais e le spiegazioni di ciò sono state tutt’altro che convincenti. Il declino di Chiomonte ha pertanto subito un’accelerazione tuttora in corso.
Nel periodo in esame si sono accumulati notevoli avanzi di bilancio, poi per legge congelati e inutilizzati sino a ora: soldi disponibili non spesi a favore della comunità. Si rammenta, a proposito delle elezioni amministrative del 2014 che c’è chi avendo chiesto e ottenuto i voti per far parte del Consiglio Comunale, dopo poco tempo ha inaspettatamente dato le dimissioni. Non mi risulta inoltre siano state avanzate richieste o proposte per ottenere ulteriori disponibilità finanziarie da investire sul territorio da chi oggi, così come peraltro previsto nel nostro piano di sviluppo, li considera essenziali.
Quali richieste o proposte di partecipazione ai bandi locali, regionali, nazionali, europei  sono state avanzate? Quali interventi a favore del territorio e quali progetti sono stati proposti?
I tempi per ottenere finanziamenti non sono brevi a causa delle note lungaggini burocratiche. Ci sono paesi appaiati alla partenza, ma poi i più bravi accelerano lasciando indietro gli altri di anni”.

Si potrebbe obiettare che criticare da fuori è più facile…

Per cultura, mi sono sempre assunto le mie responsabilità. Non posso assumermi quelle altrui: io, diversamente da altri candidati, non sono mai entrato in un Consiglio comunale. In compenso, dall’esterno, senza ricavare benefici personali di alcun tipo, che d’altra parte non ho mai chiesto, né chiederò, ho lavorato perché Chiomonte avesse un vero piano di sviluppo strutturato, che adesso esiste ed è sintetizzato nel 1° documento “Chiomonte 2025”, approvato a larga maggioranza dal Consiglio Comunale attuale. Lo si può cambiare, migliorare e attuare, ma senza una base concreta vale tutto e il suo contrario. Si rischia di parlare al vento. Ho imparato da autorevoli persone che, al buon esito di iniziative e attività, le idee contribuiscono al 5%, mentre il 95% sta nell’attuazione. Anche il buon senso popolare ci ricorda: “fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!”
Per finire e finire bene le iniziative avviate è però necessario, anche se non sufficiente, essere umili, dedicare impegno  continuativo, essere corretti e determinati: queste caratteristiche credo, nella mia vita, di averle dimostrateLa nostra squadra ha appena condiviso il proprio logo, da qui si comincia”.