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Elezioni Chiomonte: Alessandro Battagliotti candidato nella lista “Per Chiomonte” con Roberto Garbati sindaco L'assessore uscente ha deciso d'impegnarsi nuovamente

Alessandro Battagliotti

CHIOMONTE – Incontriamo Alessandro Battagliotti, assessore uscente e candidato nella lista “Per Chiomonte” con Roberto Garbati sindaco. Anni 49, nato a Torino, diplomato al liceo Classico, si è anche diplomato in pianoforte al Conservatorio di Brescia. Commerciante, Consigliere e dal 2018 Assessore comunale, da anni si dedica all’insegnamento del pianoforte. Dal 2009 con la moglie ha scelto di vivere e lavorare a Chiomonte, paese di origine della nonna. Ha iniziato ad avvicinarsi alla politica da ragazzo, negli anni 80, seguendo l’attività dello zio, assessore e vicesindaco a Susa.

 Perché ha scelto di ricandidarsi?

“Concludo come assessore questo mandato amministrativo dove la collaborazione di Roberto Garbati e Silvano Ollivier ha portato ad una base di relazioni, progetti e programmi per circa 30 milioni di euro, da cui Chiomonte può spiccare il volo in continuità con il passato, con rinnovato entusiasmo anche grazie ad un nuovo leader con le caratteristiche ottimali per poter concretizzare il programma e vincere in tempi brevi le sfide che attendono il paese. Le Associazioni presenti sul territorio sono valide e vanno tutte coinvolte e valorizzate. Fornirò con piacere il mio contributo di esperienza e di equilibrio alla nostra squadra”.

Com’è vivere a Chiomonte oggi?

“Chiomonte, lo dico con dispiacere, sta vivendo una fase di lungo declino, il mercato immobiliare è calato a picco, il turismo estivo e invernale sono sensibilmente ridotti, il Pian del Frais è bloccato da complesse ed annose problematiche. Oggi la politica, a tutti i livelli, è uno spazio vuoto, colmato da slogan e vaghe intenzioni, ma di competenza e idee buone ne vedo poche. Ho accettato di candidarmi con Garbati perché è necessario “pensare avanti” per il futuro del nostro territorio. Garbati ha alle spalle una prestigiosa carriera professionale, da sempre orientata al “fare”: perseguendo obiettivi mirati, e realizzando progetti concreti. Per i prossimi 5 anni Chiomonte deve cambiare, guardando al futuro, contando su persone nuove, archiviando definitivamente il passato.”

Quali sono gli interventi sul territorio da fare nell’immediato, qualora foste eletti?

“Un problema da affrontare subito è sciogliere l’annosa questione Frais, comprendendo i meccanismi di questa matassa che ormai è aggrovigliata, ma è la base per promuovere il turismo, per il paese credo nel progetto di riqualificazione del patrimonio immobiliare. Personalmente vorrei occuparmi di scuola, perché avevo già iniziato ad interessarmene nella scorsa amministrazione e credo ci sia molto da fare”.

Pensa che ci sia la possibilità di far rinascere Chiomonte?

“Noi ci crediamo e non è solo questione di ottimismo. Bisogna cambiare un po’ il metodo, lavorando diversamente, concretizzando i progetti già elaborati. Il declino è sotto gli occhi di tutti, ma se si lavora bene la rinascita non è un’utopia. Credo che sia importante concretizzare, tutti sono capaci a dire faremo, l’importante è poi sapere come, in che maniera, con quali soldi, seguendo una linea logica, altrimenti restano solo parole…”