TORINO – Oggi, domenica 12 giugno, si vota per lāelezione del Sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale e delle Circoscrizioni, oltre che per i cinque quesiti del referendum sulla giustizia. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23, nella sola giornata di domenica. Le operazioni di scrutinio dei referendum avranno inizio dopo la chiusura della votazione, mentre per le amministrative si procederĆ lunedƬ pomeriggio. Aumentano i Comuni italiani al voto nel fine settimana con una sola lista candidata: 30 in Piemonte, 27 in Sardegna, 18 in Lombardia, 17 in Veneto, 10 in Calabria, 7 in Campania, 3 nel Lazio, 2 in Liguria, 2 nelle Marche, 2 in Abruzzo, 2 in Basilicata, 1 in Emilia-Romagna, in Puglia, Molise, Umbria. Una situazione che si ĆØ “consolidata” negli ultimi anni, nelle ultime tornate amministrative. Sono in crescita le “liste uniche” nei 978 Comuni chiamati domenica a rinnovare Sindaco e Consiglio comunale.
978 COMUNI AL VOTO, TANTE LISTE UNICHE NEI COMUNI, MA ANCHE TROPPE LISTE FARLOCCHE NEI PICCOLI ENTI
Una situazione che ha molteplici concause, di complessa analisi, compresa la necessitĆ di una revisione del sistema delle Autonomie locali con una celere revisione del TUEL: serve un ripensamento importante dell’assetto istituzionale dello Stato, anche attraverso un “Sinodo dei Comuni” urgente, secondo Uncem, per il Paese degli 8mila campanili. Che devono sempre di più essere chiamati a lavorare insieme. Nessuno si salva da solo. Manco un Sindaco con il suo Consiglio comunale. Il numero in aumento di liste uniche richiede analisi, riflessione, azione legislativa.
L’IMPEGNO DEL SINDACO
L’impegno del Sindaco ĆØ gravoso, pieno di responsabilitĆ , e trovare persone disposte a mettersi in gioco, nei piccoli Comuni e nei centri di medie dimensioni, ĆØ evidentemente più complesso del passato. “Sono lontane le stagioni nelle quali i partiti vivi e una fiducia collettiva forte nella Politica e nelle Istituzioni – commenta il Presidente Uncem Marco Bussone – generavano maggiori passione, mobilitazione, impegno. La situazione oggi ĆØ molto complessa. Nessuna condanna per le liste uniche, ci mancherebbe. Nessun giudizio, ma analisi”. Le liste uniche candidate, per effetto di recenti norme, per essere elette dovranno riportare un numero di voti validi non inferiore al 50% dei votanti e il numero dei votanti non deve essere inferiore al 40% degli elettori iscritti nelle liste elettorali del Comune“.
LE LISTE FARLOCCHE
“Ma vi ĆØ un secondo problema, non collegato al primo, nelle elezioni nei Comuni con meno di mille abitanti – sottolinea il Presidente Uncem – ovvero la presenza di ‘liste farlocche’. Non essendoci nei piccoli Enti obbligo di raccogliere firme per presentare lista di candidati Sindaco e Consigliere, arrivano da ogni dove liste farlocche, nate per prendere qualche Consigliere, volute da partiti politici, da ideologie che si trasformano in liste, da chi vuole portare a casa qualche ora di permesso per il mandato elettivo o esercitare una funzione che ha poco a che fare con la democrazia, essendo molte di queste liste completamente avulse dalle comunitĆ e senza alcun legame con i territori. Situazioni poco positive per chi invece si candida per mettersi a disposizione della propria comunitĆ perchĆ© vive il Comune”.
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