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Elezioni a Villar Focchiardo: sei domande a Emilio Chiaberto, unico candidato Chiaberto: "Questo sarà il mio ultimo mandato"

di MARIO RAIMONDO

VILLAR FOCCHIARDO –

Sindaco Chiaberto, in questa partita non ci sarà tenzone…L’unico suo avversario è il quorum. Non le manca e cosa pensa di questa mancanza di avversari?

La tenzone” come l’ha chiamata lei non è un aspetto positivo, non si amministra con la tenzone, ma bensì con il dialogo ed il confronto. La realtà di non avere altre proposte amministrative non è un fatto completamente vantaggioso per il paese perché viene a sminuire la ricchezza del pluralismo delle idee che se indirizzate per raggiungere l’obiettivo del bene pubblico non possono che essere di stimolo per migliorare la vita della nostra comunità. In ogni caso, per la difesa della nostra democrazia, è indispensabile che la gente non rinunci al diritto di voto, nelle forme che ritiene e che ha a disposizione.  Ricordo inoltre che la nostra Costituzione sancisce che il voto oltre che un diritto è anche un dovere.”

Lei si presenta con una lista che propone nomi nuovi: un segnale di continuità o di discontinuità rispetto al passato?

E’ semplicemente un gruppo di persone che hanno condiviso alcuni principi e valori di base, hanno analizzato le problematiche e le potenzialità di Villar Focchiardo, hanno individuato delle priorità, si sono confrontate ed infine le hanno elencate in un programma che prevede la conferma di iniziative ormai consolidate e altre nuove. Sicuramente la presenza di nomi e idee nuove non può che contribuire a lavorare per raggiungere gli obiettivi che ci impegniamo di raggiungere.”

Veniamo al programma: sappiamo tutti che non è più il tempo di voli pindarici e purtuttavia c’è qualcosa che vorrebbe fare subito per Villar Focchiardo?

Per la verità abbiamo sempre evitato i voli pindarici, la diminuzione delle risorse, la complessità della normativa hanno limitano ormai da parecchi la possibilità di realizzare quanto necessario per rispondere ai bisogni della gente e del territorio. Non sempre si riesce a soddisfare le priorità anche perché molte volte si ottengono finanziamenti che sono vincolati a destinazioni ben precise che non sempre coincidono con le necessità più impellenti. Molte sono le nostre preoccupazioni: la messa in sicurezza del territorio e delle scuole, il bisogno delle famiglie in difficoltà, il ripristino della viabilità per Borgata Banda, la sistemazione di alcune strade, ecc. Purtroppo “voler fare” non è sempre “poter fare”. Quello che mi sento  di dire e che ci impegneremo a fondo a ricercare le risorse necessarie senza gravare troppo sui bilanci famigliari.

Cosa pensa di fare del Piano Regolatore di Villar Focchiardo? Farete una revisione del medesimo anche alla luce della grande crisi che ha colpito l’edilizia con la minor richiesta di abitazioni?

Se verranno concessi i contributi richiesti alla Regione dovremmo adeguare il P.R.G.C. alle nuove normative ed ai Piani di programmazione sovracomunale ed inoltre per limitare il consumo di suolo valuteremo la possibilità di rinunciare ai diritti edificatori per farli tornare alla originaria destinazione agricola. Proveremo inoltre a favorire il rilancio delle aziende artigiane locali basato non su ulteriori costruzioni ma soprattutto su investimenti di rigenerazione e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, consapevoli della enorme complessità. Per agevolare questa operazione proveremo a studiare strumenti (tributari, progettuali, oneri urbanizzazione, gestionali, ecc.) che integrandosi fra loro possano incentivare i proprietari al recupero delle abitazioni di vecchia costruzione e al miglior utilizzo delle case sfitte (es: per scopi sociali, ricettività di tipo famigliare, ecc.)

La grande questione che presumibilmente interesserà fortemente la valle è anche quella stantia e vecchia della TAV. Quale posizione prenderà la sua amministrazione su questa questione?

Considerato che ad oggi non è ancora stato dimostrato l’utilità e la sostenibilità dell’opera, le risorse sono limitate, le priorità e e emergenze sono altre, continueremo, in accordo con gli altri Comuni, le azioni politico-amministrative e legali per affermare e sostenere l’inutilità e la dannosità economica e ambientale del tunnel di base e della tratta nazionale così come concepita, ribadendo l’alternativa dell’adeguamento della linea storica.

Lei, all’ombra del Conte Carroccio è uno degli amministratori più longevi della valle. Se aprissi il libro dell’avvenire di Nostradamus potrei leggere una centuria che narra di come “nell’anno domini 2023 il sindaco Chiaberto riconfermato sindaco de Villare Fulchardi…”.  Voglio chiederle: questo sarà il suo ultimo mandato?

Dica pure tranquillamente a Nostradamus che questa volta si è sbagliato perché questo sarà il mio ultimo mandato. Il paese ha bisogno di forze giovani, volenterose, amanti di Villar Focchiardo che sappiano impegnarsi con entusiasmo e passione per recuperare sempre più concretamente la propria identità personale come cittadini, ma orientati al bene comune ed ai bisogni della comunità. In altre parole recuperare il concetto di politica come una forma alta della carità.