Elezioni a Susa, Plano attacca Montabone: “Susa non è una bella addormentata che aspetta principi azzurri da Bardonecchia” Si anima il dibattito della campagna elettorale

Sandro Plano e Giorgio Montabone

SUSA –  Il sindaco uscente e candidato per la lista “Susa” Sandro Plano non usa mezze misure e risponde a quelle che definisce “giudizi pesanti” che Giorgio Montabone, candidato con la lista “CambiaAmo Susa” avrebbe espresso durante la presentazione della lista che candida Piero Genovese sabato scorso in piazza IV Novembre. “La definizione “ultimi anni” è un lasso di tempo quanto mai vago. Se andiamo indietro di 5 anni, in presunto isolamento è colpa mia. Indietro di 10 anni la colpa è mia e anche del suo alleato Pelissero, se andiamo indietro di 15 anni la colpa è mia, di Pelissero e anche sua dato che allora era un valido Assessore della mia Giunta. Quindi se parla di cambiamento, gli unici fatti acclarati sono che lui ha cambiato schieramento e il suo candidato sindaco ha cambiato Comune. Ma nella politica di Valle questa non è una novità, pare che l’unica appartenenza senza tentennamenti sia quella calcistica. Che Susa adesso sia isolata è una sua personale e contestabilissima convinzione. Mi risulta che i tentativi di Gemma Amprino di inserirla nell’Alta Valle, siano stati cortesemente declinati, mentre oggi la nostra Città è inserita molto bene nell’Unione Montana Valle Susa. Così come risulta completamente arbitrario dire che Susa è assente ai tavoli organizzativi del sistema turistico. Ci siamo e abbiamo proposto alla Regione con l’Unione Montana un progetto turistico redatto da un Tecnico (già responsabile del settore turistico delle Olimpiadi di Barcellona) che ci ha indirizzato sulle linee guida per il Turismo della nostra Valle che Giorgio evidentemente non conosce. Susa ha grandi potenzialità turistiche, ma definirle enormi è una valutazione non rispondente alla realtà. E una diagnosi sbagliata comporta una cura sbagliata.

Sul fatto che abbia idee su cosa fare a Susa siamo d’accordo, peccato che sono le stesse cose che ci diciamo da anni, Tesori d’arte, Castello, Romanità, outdoor, Teatro Civico e sport. Bene, non vedo però qualche novità che possa dare una “scossa” alla nostra beneamata Susa o che possa alimentare questo “vento di cambiamento” auspicato dall’Eolo di Traduerivi. Anche sulla sua paternità in esclusiva dell’Open Music Festival si può sollevare qualche eccezione. Nel nostro programma di allora c’era scritto: “Rilancio del festival musicale segusino”, quindi legittimamente può rivendicare il cambiamento del nome, ma al di là di questo l’evento è stato collegialmente gestito, in tempi di benessere finanziario, in assenza di patto di stabilità e con generosi finanziamenti regionali che non ha procurato solo lui.

I tempi sono purtroppo cambiati e noi non siamo Bardonecchia o Sestriere con le Grandi Società che gestiscono gli impianti sciistici e che possono contribuire all’animazione del territorio, a far venire il Genova Calcio o all’arrivo del Giro piuttosto che la partenza. Proprio per sfatare la Fake News di “Susa bella addormentata” che aspetta principi azzurri da Bardonecchia, Traduerivi o Almese, per un bacio rivitalizzante, ricordo ai nostri fiabeschi protagonisti, che nelle notti del Giro, degli Alpini, dei Bersaglieri, dei vari concerti, della Festa del 5 agosto (con street food e folklore), la nostra graziosa cittadina era molto, molto sveglia. Sul fatto che non cerchiamo finanziamenti, al caro Giorgio posso dire senza falsa modestia che nella mia, per lui troppo lunga, carriera di Sindaco di soldi, alle casse comunali, ne ho portati proprio tanti. Buonanotte”.