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Elezioni a Chiomonte: si presenta la lista Chiomonte, frazioni e futuro di Lucrezia Bono "Siamo un gruppo affiatato di donne e uomini"

Chiomonte, il Municipio

CHIOMONTE – Con un articolato messaggio la lista Chiomonte, frazioni e futuro che si presenta con Lucrezia Bono a candidata a sindaco, spiega i motivi della candidatura.

“Le ragioni per le quali abbiamo deciso di candidarci alle elezioni comunali a Chiomonte sono molteplici ma una prima di tutte. Il paese è fermo, non ci sono sbocchi, prospettive e soprattutto manca il lavoro. Non solo per le attuali generazioni, ma, allo stato attuale delle cose, neppure per quelle che verranno.
Sono 10 anni che ospitiamo un cantiere, dal quale abbiamo subito solo ed esclusivamente gli svantaggi diretti ed indiretti, ed ora con la sua chiusura che rischia di essere tale ancora per almeno 2 anni, abbiamo perso anche i vantaggi dati dall’occupazione delle maestranze e dalle ricadute dirette prodotte dall’indotto.
Noi siamo un gruppo affiatato di donne e uomini che ha fame di lavoro, crede nella qualità della vita che può offrire un borgo di montagna. Ma siamo rimasti indietro, mentre altre realtà simili a noi sono in ripresa Anche in territori con molte meno chance della Valle di Susa.
Siamo persone che si guadagnano da vivere lavorando ogni giorno, fiere ed orgogliose dei propri sacrifici per mantenere i propri figli e costruire il proprio e il loro futuro dove abbiamo le radici.
Ciò che sta vivendo Chiomonte è inaccettabile. Noi crediamo che solo attraverso il lavoro di squadra, insieme ai comuni vicini, con le imprese, ragionando insieme a livello di Valle, e soprattutto senza personalismi conflittuali si possa invertire la tendenza al declino di questi anni.
Non baseremo la nostra campagna elettorale su ipotesi di finanziamenti, che potrebbero anche non arrivare mai e comunque andranno ripartiti con gli altri Comuni aventi diritto. Non faremo credere ad un paese stremato che tutto ciò che può rivalutarne il ruolo e l’economia sono le compensazioni della TAV. Perché non è così.
Ci sono regolarmente opportunità di finanziamento su fondi europei, statali e regionali, che vanno colti, lavorando sulla progettualità. Sono risorti comuni molto più piccoli, e con meno risorse del nostro, attraverso milioni di fondi su progetti concreti, senza aspettare che passasse un treno.
Per questo non ci riempiremo la bocca illudendo persone in cerca di lavoro ora, con progetti faraonici, discutibili, non condivisi con la popolazione né con gli altri Comuni, ma studiati a tavolino tra pochi, che forse vedremo tra 20 anni.
Basti ricordare che compensazioni richieste 8 anni fa iniziano ad essere timidamente visibili oggi.

Abbiamo fatto questa scelta perché dobbiamo credere nel futuro per forza, e vogliamo contribuire per costruirlo con una proiezione generazionale in grado di garantire ai nostri figli serenità e lavoro ed invertire finalmente l’esodo lavorativo verso le città dei giovani di talento.
Noi lo diciamo a gran voce: Chiomonte è un territorio con grandi opportunità e vogliamo dare a noi stessi la possibilità di vivere e lavorare dove siamo nati o abbiamo scelto di costruire una famiglia.
Abbiamo una stazione sciistica a due passi da Torino, con un potenziale inespresso, problemi insoluti che ci impegneremo a risolvere, in quanto traino anche per una sua frequentazione pluristagionale, fondamentale per attrarre a Chiomonte investimenti privati e altre risorse.
Ci chiamano la lista dei “Giovani”, li ringraziamo perché fa sempre piacere sentirsi così , penso però ai nostri nonni che a 35 anni avevano fatto una guerra, cresciuto dei figli e badato ai genitori. All’ epoca a 35 anni eri considerato adulto e veniva data la giusta importanza ed autorevolezza a questo fattore. Proprio loro ci hanno insegnato che tutto ciò che otterremo dipenderà solo da noi stessi , anche il luogo in cui viviamo dipende dall’impegno e dal senso civico di tutta la comunità , reputiamo che iniziare ad occuparsi ed accudire il posto in cui si ha scelto di vivere sia un compito di cui farsi carico il prima possibile, non solo quando non si ha più altro da fare.
I giovani, o presunti tali, sono fondamentali per quello di cui Chiomonte ha bisogno oggi, ovvero un progetto serio che guardi ad un lungo periodo, in piena collaborazione con i Comuni limitrofi, che abbiamo coinvolto da subito.
Lo vogliamo fortemente e ci siamo circondati di figure serie e competenti di “meno giovani” che hanno scelto con generosità, coraggio e lungimiranza di farci da guide, come i Sindaci che hanno guidato Chiomonte negli ultimi 30 anni, ex amministratori storici ed innamorati di questo Paese.
Noi ci siamo sentiti onorati di godere della fiducia e la stima di questi “saggi”, e crediamo che solamente attraverso la nostra forza propulsiva, i nostri bisogni e la loro saggezza si possa rivalutare il nostro paese.
Abbiamo intenzione di affrontare questo viaggio con umiltà, con impegno, ma soprattutto perché abbiamo ben presente l’esigenza di cambiare radicalmente le sorti di Chiomonte per quanto riguarda il lavoro che non può prescindere da farne di nuovo una meta per il tempo libero 365 giorni l’anno, valorizzando le sue eccellenze.
Noi non useremo come specchietto per le allodole un progetto finanziato dalla Compagnia di San Paolo, ad una Associazione grazie al Comune di Chiomonte e all’Osservatorio per la Torino-Lione.
La finalità di questi finanziamenti è solamente quella di lavorare dal basso per creare opportunità, sinergie, sviluppo durevole e posti di lavoro migliorando l’attrattività del territorio. E con questa filosofia noi lavoreremo per Chiomonte.
Non parleremo quindi di 30 e più milioni di euro come se fossero caramelle, di cui non abbiamo certezze e che nel merito hanno suscitato molte perplessità fuori da Chiomonte.
Non diremo quanto nella nostra vita abbiamo fatto e quanto abbiamo già vinto, noi abbiamo sete di futuro di risposte immediate e di progetti fattibili indipendentemente dall’arrivo delle compensazioni. Ma soprattutto abbiamo la voglia e la forza di affrontare questo viaggio per almeno i prossimi 15 anni e di vincere la sfida della nostra vita su Chiomonte.
Insieme, senza personalismi e Non per ambizioni personali”.