Crea sito

Elezioni a Chiomonte, Lucrezia Bono: “Imprend’Oc non dovrebbe essere utilizzata in campagna elettorale” "Componenti del direttivo di Imprend’Oc -non nella sua totalità- hanno percepito compensi"

CHIOMONTE – Lucrezia Bono, della lista “Chiomonte, frazioni e futuro” replica all’intervento di Roberto Garbati ripetendo semplicemente quanto già riportato nelle precedenti dichiarazioni- stampa; “Ma alcune precisazioni sono necessarie” dice la Bono.

Abbiamo scritto in modo chiaro che se ognuna delle liste avesse avuto a disposizione 150 mila euro (chiesti ed ottenuti grazie all’appoggio e al sostegno dell’Amministrazione Comunale, in particolare del Sindaco Silvano Ollivier e del Commissario di Governo allora in carica per la Torino-Lione) per il redigere il proprio programma elettorale “scritto nero su bianco” pensiamo che entrambe le altre formazioni avrebbero potuto approfondire e sviluppare le proprie idee in progetti di massima e arrivare in campagna elettorale con “pacchetti” confezionati da “vendere” agli elettori e a chi vive e fruisce il territorio di Chiomonte. Questi non sono svantaggi per noi, ma li riteniamo mezzi non propri utilizzati per altri scopi. Di fatto sfruttando la struttura di una associazione – per definizione di legge apolitica e apartitica – per una competizione elettorale.

Per poter determinare il nostro giudizio personale abbiamo acquistato il Progetto Chiomonte 2025 a fronte della “scelta” di fare la tessera in Imprend’Oc, ed avere il volume gratuitamente, oppure acquistarlo alla cifra di 15 euro (come se non fosse già stato pagato abbastanza!). In seguito alla lettura del medesimo volume, ringraziamo per lo sforzo, ma ci troviamo costretti a declinare l’invito ad utilizzare tout court questa raccolta di idee progettuali qualora fossimo eletti, poiché lo riteniamo uno specchietto per le allodole, nonostante alcune parti siano in linea di principio condivisibili. Lo riteniamo calato dall’alto, poco condiviso con la popolazione (salva con qualche ipotetico e diretto beneficiario) e costruito sula base della disponibilità presunta di risorse (troppi secondo le indicazioni dell’Osservatorio, rispetto a quelli che spetterebbero a Chiomonte), che forse non arriveranno e che se arriveranno dovranno essere assolutamente spesi diversamente.

Reputiamo quindi di non avere alcun svantaggio dallo scegliere di non utilizzare tale progetto, anzi, crediamo un vero motivo di riflessione e preoccupazione la spesa di 150.000 euro in relazione allo scarso (a nostro modestissimo e personalissimo parere ) risultato nei due volumi di Chiomonte 2025. La nostra preoccupazione aumenta quando constatiamo che componenti del direttivo di Imprend’Oc (non nella sua totalità) hanno percepito compensi per il medesimo progetto, ed ora gli stessi membri, o parenti stretti, siano candidati alle elezioni comunali, utilizzando come programma il medesimo studio finanziato dalla Compagnia di San Paolo per la cifra di 150.000 euro. Ci siamo semplicemente chiesti che cosa ne pensasse Compagnia di San Paolo in merito e che cosa ne pensassero i chiomontini delle modalità di spesa e sull’attuale utilizzo finale (a parere nostro improprio ed eticamente censurabile) come programma elettorale. Precisiamo ulteriormente che le dimissioni ed il progressivo allontanamento dall’associazione Imprend’oc da parte di Lucrezia Bono è avvenuto proprio per questi motivi: in primis il fatto che i membri del direttivo percepissero (non tutti, ed a quelli riconosciamo la totale estraneità a queste dichiarazioni) denaro per le prestazioni esercitate, ed i metodi di gestione introdotti, improntati allo stile di una azienda privata, poco o per nulla trasparenti ai quali non si confà un’associazione senza scopo di lucro, secondo il nostro modesto parere, e forse non solo a nostro giudizio. Sperando di essere stati chiari e scusandoci per le ripetizioni per chi avesse letto già le nostre prime dichiarazioni con attenzione, ringraziamo ed auguriamo una buona campagna elettorale a tutti”.