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Elezioni a Bussoleno, con la Consolini: Ivano Fucile, Cinzia Richetto e Andrea Berno Fucile: "Ho accettato di candidarmi perchè mi piacerebbe offrire il mio contributo in termini di esperienza"

BUSSOLENO – Per Bussoleno, la lista guidata di Bruna Consolini, mette in campo altri tre nomi. Uno non è una sorpresa: Ivano Fucile, attuale vicesindaco: “Mi sono avvicinato a questa nuova esperienza, fin dalla prima riunione di inizio gennaio, colpito dal fatto che decine di bussolenesi di età, orientamento politico e culturale, diverso, si ritrovassero per parlare con spirito costruttivo della propria comunità. Successivamente ho partecipato ai tavoli tematici che hanno dato il via alla composizione della lista. Ho accettato di candidarmi perchè mi piacerebbe offrire il mio contributo in termini di esperienza e conoscenza della macchina amministrativa”.

LA MAESTRA CINZIA RICHETTO

Cinzia Richetto è un nome nuovo. Ma nemmeno lei ha bisogno di presentazioni: maestra alle scuole elementari di Bussoleno, amata dai suoi ragazzi e apprezzata dai genitori. “Da qualche anno faccio parte di un’associazione di volontariato che si occupa di sostegno alla genitorialità e in questo ambito ho avuto modo di seguire un percorso di formazione sulla CNV (Comunicazione Non Violenta) che ha influito profondamente sul mio modo di relazionarmi con gli altri sul lavoro e nella vita di tutti i giorni. Nel 2010, dopo aver conosciuto grazie al Gasdalbass di Avigliana la realtà dei gruppi di acquisto solidali, ho fondato, insieme a mio marito, il GAS Bussoleno che propone un modello di consumo solidale, sostenibile e consapevole. Mi piacerebbe poter dare il mio contributo nel rinnovare il dialogo fra il comune, le scuole di ogni ordine e grado e tutti gli enti formativi presenti sul territorio per rafforzare l’;offerta formativa e calibrarla alle reali esigenze della popolazione“.

VIVERE LA CULTURA

Andrea Berno, conosciuto per la sua esperienza nella banda e non solo. “Discutere  su idee per la valorizzazione a trecentosessanta gradi di Bussoleno mi ha fin da subito appassionato. Ricostruire un tessuto sociale che, al momento, appare fortemente frammentato è una necessità che condivido pienamente. Ritengo infatti che il rilancio di un territorio come il nostro, prima ancora che dalla disponibilità di risorse economiche, debba nascere dalle persone che lo vivono e dalla cultura. La Cultura con la c maiuscola: trasversale, declinata in ogni aspetto della nostra vita“.