Regione Piemonte: 20,5 milioni di euro di Bonus montagna, Marin “Un provvedimento giusto per un settore che sta patendo più di altri la pandemia” Si vedrà solo il prossimo 15 febbraio se sarà possibile riaprire gli impianti

TORINO – Con il voto di oggi, il consiglio regionale del Piemonte ha approvato il “Bonus montagna”, il contributo una tantum di 20,5 milioni di euro che la Regione Piemonte ha stanziato per aiutare concretamente il settore delle attività invernali nella sua totalità. I ristori, che verranno quantificati in un successivo provvedimento adottato dalla Giunta regionale, con l’ausilio della commissione consigliare competente, saranno destinati a tutte quelle realtà che operano anche nei comuni montani e che hanno visto il quasi totale azzeramento dei propri fatturati a causa dell’emergenza Covid e delle chiusure imposte dai decreti del governo.

PER LA MONTAGNA

Più in particolare, le macro aree di intervento saranno quelle afferenti gli impianti di risalita o di fondo, gli esercizi commerciali di vendita di abbigliamento. Poi le attività di noleggio di articoli sportivi e per il tempo libero, i ristoranti e le attività di ristorazione mobile. I club sportivi iscritti alla Fisi, le guide alpini e naturalistiche, le attività di trasporto. E poi ancora le attività ricreative e di divertimento, le agenzie di viaggio, i tour operator e i servizi di prenotazione. Quindi i maestri di sci iscritti all’elenco regionale, le attività ricettive alberghiere ed extra alberghiere, gli esercizi di vendita al pubblico all’interno dei centri commerciali soggetti a chiusura.

VALTER MARIN

Un provvedimento giusto per un settore che sta patendo più di altri la pandemia. Quella delle neve è l’unica industria totalmente ferma dall’8 marzo scorso. Ad essere penalizzati non sono soltanto i gestori degli impianti, ma anche tutto un comparto. Sconosciuto ai più, fatto di lavoratori stagionali privi di ogni tipo di tutela. Persone che non sono state assunte all’inizio dell’inverno a causa della chiusure, lavoratori che non godono di cassa integrazione o di altre forme di garanzia”. Così Valter Marin, consigliere regionale della Lega, sul Bonus Montagna approvato oggi in aula. “Rinvio dopo rinvio – aggiunge Marin -, si vedrà solo il prossimo 15 febbraio se sarà possibile riaprire gli impianti, ma è bene ricordare ancora una volta che, se anche il prossimo Dpcm consentisse la ripartenza, quello legato a sci e montagna è un settore che non si può riattivare in 24 ore. Occorrono settimane di tempo per riorganizzare le aperture”.

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