Educazione ambientale con Acsel “Il pianeta delle risorse. Riduci, riusa, ricicla”

SANT’AMBROGIO – Bilancio positivo per il primo anno del progetto unitario di educazione ambientale: oltre 16.500 studenti raggiunti nei Comuni serviti da ACSEL. Da settembre al via le iscrizioni per il 2026-2027; attività in corso nei centri estivi con circa 1.500 partecipanti. Sono stati oltre 16.500 gli studenti dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado che nell’anno scolastico ‘25-’26 hanno partecipato alle attività di educazione ambientale promosse da Acsel e altri. Il percorso didattico intitolato “Il pianeta delle risorse. Riduci, riusa, ricicla” è stato proposto per la prima volta in maniera congiunta e uniforme alle scuole dei 149 comuni del territorio servito dalle quattro società, che si sviluppa in Valle di Susa.

Educazione ambientale con Acsel

Strutturato con percorsi differenziati per ogni ordine scolastico, è stato introdotto in autunno da webinar formativi iniziali dedicati agli insegnanti sul tema del consumo sostenibile e della riduzione degli sprechi. Il cuore del progetto sono stati i 742 laboratori didattici in classe condotti da educatori specializzati della Società Benefit Achab, che hanno coinvolto 12.509 studenti con l’obiettivo di educare le nuove generazioni a una gestione responsabile dei rifiuti e a un uso consapevole delle risorse naturali. Attraverso metodologie partecipative come l’apprendimento collaborativo il gioco, momenti di confronto e discussioni guidate, le attività hanno affrontato tre principali aree tematiche:

  • RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), per scoprire le materie prime contenute nei dispositivi tecnologici e comprenderne gli impatti ambientali;
  • plastica, con laboratori per imparare a differenziare correttamente riconoscendo gli imballaggi e per riflettere su tempi di degradazione e impatti ambientali.
  • consumo responsabile, con attività focalizzate sulla riduzione degli sprechi e sul riconoscimento del greenwashing.

Il progetto si è avvalso inoltre della piattaforma digitale ScuolaPark, che ha consentito a insegnanti e studenti di accedere gratuitamente a materiali didattici, quiz e approfondimenti, arricchendo il lavoro svolto in classe. Accanto ai laboratori, il progetto condiviso ha previsto anche due spettacoli teatrali realizzati in  collaborazione con il Teatro della Caduta, pensati per sensibilizzare i ragazzi attraverso l’emozione e l’esperienza diretta. Le 21 repliche messe in scena hanno raggiunto complessivamente 2.142 giovani spettatori. Nello spettacolo “Il pianeta lo salvo io!”, divertenti e interattivi sketch hanno stimolato gli studenti delle primarie e secondarie di primo grado a diventare protagonisti del cambiamento e a riflettere su quanto le piccole scelte quotidiane di tutti possano impattare su inquinamento, rifiuti e spreco di risorse.

Il “Quizzone scientifico”, dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ha invece trasformato la formazione ambientale in una coinvolgente sfida multimediale, affrontando in modo rigoroso ma divulgativo temi come riciclo, sostenibilità e impatto ambientale. L’offerta di educazione ambientale condivisa sta proseguendo anche in questi mesi nel territorio servito da Acsel, con giochi e animazione nei centri estivi che raggiungeranno complessivamente 1500 ragazzi. Tra le ulteriori attività formative offerte: visite al termovalorizzatore, agli impianti di riciclo del legno e degli imballaggi in plastica, al museo A come Ambiente, al Polo di Educazione Ambientale ex Discarica di Mattie, alla discarica di Grosso e al centro di raccolta. L’iniziativa è già confermata per il prossimo anno scolastico 2026-2027, con nuovi laboratori dedicati ai temi organico, carta, plastica e riduzione rifiuti. A partire da settembre, gli insegnanti interessati potranno consultare il catalogo didattico che verrà pubblicato sui siti delle aziende di igiene urbana Acsel e iscrivere le proprie classi utilizzando l’apposito modulo online.

I posti disponibili saranno assegnati in base all’ordine cronologico delle richieste e alla territorialità.

La collaborazione tra le quattro aziende della rete Corona Nord Ovest non si limita all’educazione ambientale. Tra le iniziative condivise figura anche il progetto “Plastiche e Bioplastiche. Distinguere per riciclare”, finalizzato ad accrescere la consapevolezza dei cittadini sulle diverse tipologie di materiali e sul loro corretto conferimento. Il progetto ha ottenuto nel 2025 un cofinanziamento del 50% dei costi da parte del Consorzio nazionale Biorepack. Le quattro aziende promuovono inoltre campagne di comunicazione coordinate in occasione di appuntamenti dedicati alla sostenibilità, tra cui la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) e la Giornata Internazionale Zero Waste.

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