PIEMONTE – La vitivinicoltura piemontese riceve una spinta decisiva grazie a uno stanziamento di 6,2 milioni di euro, destinati a 377 viticoltori distribuiti in sei province della regione. Questo importante contributo, derivante dai fondi europei OCM Vino, permetterà la ristrutturazione di oltre 405 ettari di filari, puntando tutto sulla competitività e sulla qualità delle produzioni Doc e Docg. L’obiettivo primario non è l’espansione dei terreni, quanto la modernizzazione degli impianti esistenti. Grazie a queste risorse, le aziende potranno sostituire i vecchi vigneti con soluzioni più redditizie, effettuando lavori preparatori, scassi e acquistando nuove barbatelle e sostegni. L’assessore Bongioanni ha sottolineato come questo sostegno sia vitale per preservare il prestigio del nostro export e supportare anche le viticolture eroiche, spesso gestite da piccole imprese familiari che operano in condizioni pendenze estreme.
Oltre 6 milioni di euro per il rilancio della vino: investimenti mirati per 377 vignaioli in tutto il Piemonte
L’intervento regionale mira a razionalizzare il lavoro in vigna, incentivando la meccanizzazione per ridurre i costi di gestione legati a potatura e vendemmia. La strategia punta a rendere le aziende piemontesi più forti sui mercati internazionali, garantendo al contempo la sostenibilità economica dei produttori. Per quanto riguarda le tempistiche, l’erogazione dei fondi è affidata ad Arpea: si prevede il pagamento di un anticipo dell’80% entro la primavera del 2026, mentre il saldo finale arriverà alla conclusione delle opere. Questo cronoprogramma assicura liquidità immediata per avviare i cantieri e migliorare l’efficienza strutturale delle tenute. La programmazione non si ferma qui, poiché a febbraio 2026 verrà lanciato un nuovo bando annuale per completare il ciclo di investimenti previsti dal piano, confermando la centralità del comparto vinicolo nell’economia del territorio.

































